Alberto Angela porta in scena la Storia, “Ricordare è il vaccino per non commettere gli stessi errori”

Domani sera, sabato 13, va in onda su Rai1 una nuova puntata di “Ulisse- Il piacere della scoperta” capitanata da Alberto Angela, che ci porterà indietro nel tempo al 16 ottobre 1943.

Questa volta però il viaggio nel tempo diventa funzionale alla situazione che viviamo oggi che il ministero ha deciso di eliminare la traccia storica dal tema della terza prova. Già Liliana Segre, senatrice a vita e sopravvissuta alla Shoah, aveva ribadito l’importanza della storia e della memoria per non incappare negli stessi errori, proprio lei che ha permesso la testimonianza diretta dei campi di concentramento Nazisti.

La puntata che andrà in onda racconta il 16 ottobre 1943, quando le truppe tedesche rastrellarono 689 donne, 363 uomini e 207 tra bambini e bambine quasi tutti appartenenti alla comunità ebraica; 1023 persone vennero deportate direttamente nel campo di sterminio di Auschwitz-Birchenau. Solo 16 sopravvissero.

Alberto Angela ha spiegato che “Sappiamo cosa accadde da film, libri e sceneggiati ma la maggior parte di noi non era nata, non ha idea di che cosa abbia significato. Molti non conoscono le leggi razziali, cosa vuol dire essere considerati diversi. Abbiamo deciso di parlarne cercando di essere presenti allora, in quei minuti, in quei luoghi. E mostrare, muovendoci, che cosa accadde”.

Queste cose non devono essere dimenticate, i genocidi non hanno mai avuto fine, continuano a perpetuarsi in ogni parte del mondo. Angela ribadisce che “Dalla ex Yugoslavia al Ruanda i genocidi hanno continuato a esistere. Chi si occupa di Storia sa che con il passare delle generazioni i fatti si stemperano ma non deve succedere. Quel che è accaduto ai tempi dei nostri nonni, non lontanissimi, può accadere di nuovo. Ricordare è un vaccino, significa creare anticorpi affinché non accada mai più. Ed è importante che sia il servizio pubblico a fare questo passo”.

Fonte: La Repubblica

About Ilaria Marcoccia

Giovane scrittrice, futura editor, giornalista per passione e curiosità. Sempre a caccia di una storia che valga la pena di essere raccontata

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