Disabilità in Italia: scarsa integrazione e pochi servizi

L’entità , la dimensione e il grado di disabilità, determinato in una persona dalle sue particolari condizioni fisiche e/o psichiche, sono il risultato dell’intreccio tra numerosi fattori.

E’ opportuno sottolineare che i problemi della disabilità nelle concezioni attuali,rappresentano un terreno di massima integrazione tra i diversi settori d’intervento e tra le diverse discipline perche la disabilità di una persona può incidere su tutte le dimensioni di una persona.

Il riferimento principale nel quadro normativo del settore è rappresentato dalla legge del 5 Febbraio 1992, n.104 “ Legge- quadro per l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate”.

La legge oltre che definire all’articolo 1 “Le Finalità”, all’articolo 2 “ I Principi Generali” e all’articolo 3 “ I Soggetti aventi diritto” , definisce l’accertamento ,la prevenzione , la cura e la riabilitazione, il lavoro, la vita sociale e diritti/agevolazioni.

Il nostro Welfare però presenta delle differenze di accesso ai servizi e alla relativa erogazione delle prestazioni tra Nord/Centro e Sud.

Tra gli over-65 il 42,4% vive da solo e non può contare sull’aiuto di un familiare, mentre tra gli over-75 solo un anziano su 10 è autonomo nella cura personale. Il livello di istruzione per questo gruppo di popolazione è inoltre mediamente basso, e nella classe di età 45-64 anni la percentuale di persone che ha al più la licenza media si attesta a circa il 70%, senza significative differenze di genere.

La conseguenza”- conclude L’Osservatorio nazionale sulla salute nelle regioni italiane che ha sede presso la sede di Roma dell’Università Cattolica  “è che nel nostro Paese “il principale strumento di supporto alle persone con disabilità e alle loro famiglie è rappresentato dal sistema dei trasferimenti monetari, sia di tipo pensionistico sia assistenziale, mentre permane la carenza di servizi e assistenza da parte del sistema sociale”.

Fonte: LaRepubblica.it

About Veronica Pozzi

Laurea Triennale in Servizio Sociale presso l'Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale. Laureanda magistrale in Management delle Politiche Sociali e dei Servizi Sociali presso l'Università degli Studi Roma 3.

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