I dieci romanzi da leggere per viaggiare in estate con i libri

Finalmente durante le ferie si può trovare il tempo per leggere ed esplorare il mondo attraverso i libri di grandi scrittori. Se la scelta del libro perfetto risulta difficile, ecco un lista per assicurarsi di non sbagliare e godersi un viaggio appassionato, sia fuori che dentro il libro.

Io sono Burroughs” (il Saggiatore)di Barry Miles. L’intera vita del dottore della Beat Generation, che vi farà compagnia come un Virgilio dalla schizofrenica lingua, a Tangeri, in un intrico onirico fumoso.

Stefano D’Arrigo, “Horcynus Orca” (Rizzoli) vi accompagnerà lungo la punta nord della Sicilia, in quel di Messina, dove mito e folclore si miscelano per restituire, infine, al viaggiatore una sensazione di sovrannaturale e storico spaesamento.

Golem” (Bompiani) dell’altro Kafka, Gustav Meyrink. Una Praga esoterica, raccontata dallo scrittore viennese con il Ponte Carlo, l’orologio astronomico e l’antico ghetto insieme a rebus ed enigmi da scoprire leggendo.

Malcolm Lowry nel suo romanzo “Sotto il vulcano” ( Feltrinelli, nuova edizione con traduzione di Marco Rossari). L’opera è conosciuta come la Divina commedia ubriaca, in apparenza è un romanzo sul Messico, la pietosa epopea di un alcolizzato che si dibatte contro i fantasmi della sua mente, perseguitato dai rimorsi di un’antica colpa inespiabile; o, magari, è un romanzo d’amore.

“Viaggio in Africa” (Adelphi)  di Giorgio Manganelli.

A Manganelli, che nel 1970 la attraversa dalla Tanzania all’Egitto portandosi appresso l’immagine illusoria e il cliché cinematografico elaborati dal disagio europeo, l’Africa si rivela d’improvviso. E il viaggiatore, di fronte a quella minacciosa intensità, non può che sentirsi «esotico ed estraneo», affascinato, allarmato. È uno choc che lascerà tracce profonde: sulla via del ritorno, il Partenone apparirà a Manganelli un gesto di «violenza ragionevole nei confronti della stessa demonicità greca».

Hubert Selby Jr. in “Requiem per un sogno” (Fazi Editore). Il sogno americano è morto. Da un pezzo. Ma ognuno ha la sua droga per continuare a sognare: l’eroina, la televisione, il cibo, “Burqua” occidentali per evitare di guardare in faccia la realtà. “Requiem per un sogno” è la storia del “risveglio” di quattro personaggi del Bronx.

“Via da Las Vegas”, di John O’Brien (minimum fax) Capitale del gioco d’azzardo, ma anche capitale delle anime solitarie che cercano nello sfavillio di luci e nell’esagerato artificio degli alti palazzi di Las Vegas. Non dimenticate, però, un giro ascetico anche nel deserto del Mojave.

“Non è un paese per vecchi”(Einaudi) di Cormac McCarthy. Da leggere se vi sentite anche voi fuggiaschi al punto di affrontare le seduttive strade aride della città texana che sta di fronte alla pericolosa Ciudad Juarez, tra Texas e Messico.

Guido Ceronetti e il suo “Un viaggio in Italia” (Einaudi). Lo scrittore percorse tutta l’Italia a piedi, in treno, in corriera. Piazze di provincia, grandi città descritte partendo da minuzie mai indicate da alcuna guida tascabile, campagne atomiche meridionali frutto di ibridazioni natura-uomo, mari del Sud che agli occhi dello scrittore appaiono cose metalliche.

Lo scrittore e il mondo”, (Adelphi) di V.S.  Naipaul. Lo scrittore premio Nobel nel 2001 morto ieri, all’età di 85 anni, compie dei viaggi descrittivi, quasi reportage nell’India, in quei mondi-intersezione che sono pieni di bellezza e decadenza.

Fonte: ilSole24ore

About Ilaria Marcoccia

Giovane scrittrice, futura editor, giornalista per passione e curiosità. Sempre a caccia di una storia che valga la pena di essere raccontata

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