Il business legale della Marijuana cresce, si teme una bolla finanziaria

A partire da questa estate le società che hanno a che fare con il business legale della marijuana hanno subito una accelerazione talmente forte che in molti già riconoscono i germi di una bolla finanziaria.

Ora anche l’Europa di prepara a farsi contagiare dalla febbre delle “cannastocks” con il debutto in Borsa di StenoCare, una piccola azienda danese che quest’anno ha ottenuto il permesso dal ministero della sanità locale per coltivare o importare cannabis per produrre olio di Cbd da distribuire nelle farmacie.

Il primo motore è stato il Canada che da giugno ha legalizzato l’uso della marijuana a scopo ricreativo, seguendo la scelta analoga della California di gennaio.

I fondi sono sempre più proficui e stanno tessendo la tela dei capitali sull’industria della cannabis che potrebbe generare un giro d’affari annuo di 57 miliardi entro il 2027, ipotizzando che altri Paesi seguano l’esempio del Canada.

Il timore della bolla non è scongiurato: potrebbe accadere come nell’universo delle criptovalute in cui dopo un’accelerazione devastante che ha portato il valore del Bitcoin e dei suoi “fratelli” fino a 835 miliardi di dollari, ora questo universo ne vale 220, praticamente un quarto.

Fonte: ilsole24ore

About Ilaria Marcoccia

Giovane scrittrice, futura editor, giornalista per passione e curiosità. Sempre a caccia di una storia che valga la pena di essere raccontata

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