La lezione di Piero Angela sulla scienza e i vaccini

Piero Angela, giornalista e divulgatore per eccellenza, con il programma Superquark, andato in onda su Rai1 ieri sera, vince il prime time con il 14,9 di share, e diventa la trasmissione più vista in prima serata.

“Tutti noi abbiamo bisogno di divulgazione scientifica e formazione scientifica, altrimenti ci esponiamo a rischi. I vaccini è un caso. Basta poco per incendiare i discorsi. Cosa fate, i vaccini uccidono i vostri figli, dicono quelli contrari. Ma su che basi? Ci sono stati giornalisti perseguitati per queste cose” dichiara a Robinson.

La scienza non è democratica, dice ironicamente ricordando i processi che ha subito quando ha parlato chiaro e con coraggio della omeopatia come placebo.

Ancora sul caso Stamina, Angela sottolinea che comprende la necessità della libertà di cura ma nel momento in cui esistono evidenze scientifiche, i concetti si sfaldano. Studiare la scienza a scuola è necessario allo stesso modo lo è la divulgazione scientifica e il coraggio di molti di lottare per la verità.

Nella puntata di ieri sera, 26 luglio, ha parlato dei novax: “la tecnologia ci ha talmente abituati a disporre di cose che un tempo non esistevano che praticamente dimentichiamo di averle”. In questo caso i vaccini sono piccole meraviglie della scienza che ci salvano dalle malattie.

Il miglior modo per spiegare come sarebbe il mondo senza vaccini è allora quello di tornare indietro nel tempo, nella storia, e lo fanno le giornaliste Barbara Gavallotti e Rossella Li Vigni, che nel servizio illustrano un passato inquietante con un incredibile numero di morti e invalidi.

“I vaccini sono farmaci efficaci”, spiega Francesco Galassi, uno degli scienziati under 30 più influenti in Europa, autore di Un mondo senza vaccini.

Fonte: Robinson

Il foglio

About Ilaria Marcoccia

Giovane scrittrice, futura editor, giornalista per passione e curiosità. Sempre a caccia di una storia che valga la pena di essere raccontata

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