La ricerca di Scuola.net : sesso in aula in cambio di ricariche e profitti personali

Sesso in cambio di ripetizioni, voti e ricariche. Questo è un fenomeno dalle mille sfaccettature, difficile da inquadrare. A complicare le cose, ad esempio, c’è la dimensione virtuale, molto usata da chi vuole ‘vendersi’ senza dare troppo nell’occhio.

Quasi un ragazzo su dieci – tra i 14mila studenti di medie e superiori intervistati – sa di compagni e compagne che si prostituiscono per ottenere benefit personali: il 5% dice che ce ne sono diversi, il 3% che si tratta di casi isolati.

Le scuole che sono anche le location preferite per questo mercato del sesso. Secondo i “bene informati”, quasi la metà delle ‘prestazioni’ – il 46% – avverrebbe infatti proprio all’interno degli istituti, mentre il 40% si svolgerebbe in casa, il 6% in altri luoghi pubblici, l’8% in altri posti privati. E nelle scuole partono pure i contatti preliminari: il 60% degli appuntamenti nasce tra i banchi, solo il 20% tramite i social network, ancora meno (10%) in altri contesti.

” Il contesto culturale in cui gli adolescenti sono immersi, fatto di immagini iper-sessualizzate postate sui social alla ricerca dei like, unito a un crescente consumo di contenuti pornografici, resi oggi più accessibili dalla rete – dichiara Daniele Grassucci, direttore di Skuola.net – sta contribuendo a una netta separazione tra la dimensione affettiva e quella sessuale. Diventa, così, quasi normale e accettabile disporre del proprio corpo, persino a scopi commerciali o utilitaristici. A peggiorare le cose c’è anche il fatto che l’educazione sessuale è ancora un tabù, sia in famiglia che a scuola”

Fonte: Tgcom24.it

About Veronica Pozzi

Laurea Triennale in Servizio Sociale presso l'Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale. Laureanda magistrale in Management delle Politiche Sociali e dei Servizi Sociali presso l'Università degli Studi Roma 3.

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