Lisa Brennan-Jobs, Steve Jobs era mio padre.

Lisa nacque nel 1978 dalla relazione con Chrisann Brennan, i suoi genitori avevano 23 anni. Servì un test di paternità per convincere Steve Jobs ad accettarla come figlia legittima. Anche se dopo ventisette anni Lisa verrà a sapere che lui l’aveva riconosciuta sin da subito, perché il suo famoso personal computer portava proprio il suo nome. Ma ci vorrà molto tempo perché lei sappia che quel nome era il suo, e che uno dei più grandi geni della nostra epoca era in realtà suo padre.

La storia di un grande uomo visto dagli occhi di una figlia che lo conosceva prima a distanza, perché lui non voleva ammetterlo, e se la portava dietro come una grande bugia. Poi un giorno, all’improvviso, ad un tavolo davanti a Bono degli U2, Steve Jobs la ammette, la bugia non esiste più e, in un attimo, esiste una figlia.

Lisa lo racconta nel libro Smell Fry dove potete trovare una anteprima qui, è la storia della sua vita, l‘autobiografia di una figlia, una figlia che ha vissuto nel segreto, nell’ombra di un padre che aveva un’ombra immensa. Un padre che è sempre stato suo ma non lo è mai stato allo stesso tempo.

Il 5 ottobre del 2011, all’età di 56 anni, Lisa disse addio per sempre a suo padre. Steve Jobs, dopo una lunga battaglia contro il cancro, mai tenuta nascosta al mondo intero, morì. Nei mesi prima Lisa lo andava a trovare spesso.

In quelle visite, la ragazza rubacchiava oggetti dalla casa del padre, cercando di appropriarsi di lui attraverso le sue piccole cose. Ora, ha la possibilità di raccontare la sua via alle spalle del gigante e prendere possesso di sé stessa per mezzo del padre.

Fonte: VanityFair

About Ilaria Marcoccia

Giovane scrittrice, futura editor, giornalista per passione e curiosità. Sempre a caccia di una storia che valga la pena di essere raccontata

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