L’Istat lo afferma con una ricerca: nel 2065 la popolazione sarà in calo e la maggior parte sarà anziana

Nel 2065, ovvero tra 47 anni, la popolazione italiana sarà corrispondente a 54,1 milioni, con una diminuzione, rispetto al 2017 di 6,5 milioni. È quanto calcola l’Istat nel report sul futuro demografico del Paese pubblicato oggi .

L’invecchiamento della popolazione costituisce uno dei problemi più complessi del mondo contemporaneo. Il problema dell’invecchiamento riguarda attualmente i paesi ad elevato sviluppo socio-economico.

Nello stesso studio, si stima che in Italia la popolazione residente nel 2045 sarà pari a 59 milioni, con una flessione, rispetto al 2017 – quando era pari a 60,6 milioni – di 1,6 milioni.

In alcuni paesi infatti, grazie ad edeguate condizioni e strategie sanitarie , lo sviluppo delle tecnologie ed al benessere economico si è stabilizzata la tendenza verso una diminuzione della natalità, una ridotta mortalità infantile con il conseguente aumento della percentuale di anziani.

L’età media, poi, è destinata ad aumentare di 5 anni, con un picco di invecchiamento tra il 2045 e il 2050. Nel prossimo futuro, poi, i residenti saranno sempre più concentrati nelle regioni del Centro Nord e gli immigrati arriveranno a quota 2,6 milioni.

Per l’Istat nel prossimo futuro l’Italia sarà un paese sempre più vecchio. Secondo il report la sopravvivenza è prevista in aumento ed entro il 2065 la vita media crescerebbe di oltre cinque anni per entrambi i generi, giungendo a 86,1 anni e 90,2 anni, rispettivamente per uomini e donne (80,6 e 85 anni nel 2016). 

Fonte: Ilsole24ore.com

About Veronica Pozzi

Laurea Triennale in Servizio Sociale presso l'Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale. Laureanda magistrale in Management delle Politiche Sociali e dei Servizi Sociali presso l'Università degli Studi Roma 3.

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