Pena di Morte. Dove viene applicata oggi in tutto il mondo: dalla Cina agli USA

In alcuni paesi è applicata per colpe gravi come l’omicidio e l’alto tradimento, in altri per crimini violenti come la rapina o lo stupro. Stiamo parlando della Pena di Morte, o Pena Capitale, una sanzione penale che consiste nel togliere la vita al condannato.

La Pena di morte non viene applicata, o è stata abolita, nella maggior parte degli stati del mondo. E’ ancora in vigore in paesi come gli Stati Uniti d’America, la Cina, la Bielorussia, il Giappone e l’India. Ecco una mappa dettagliata (tratta da Wikipedia) che mostra in quali paesi viene ancora applicata la Pena Capitale.

Abolita per tutti i crimini
Utilizzata in via ordinaria
Riservata a circostanze eccezionali (come crimini commessi in tempo di guerra)
Disapplicata da tempo

Secondo il rapporto di Amnesty International nel 2017 sono state in tutto 993 le esecuzioni capitali accertate, ma si pensa che solo in Cina ce ne siano state più di 1000. Segue l’Iran con almeno 507 e l’Arabia Saudita con 146. Sono state in tutto 23 quelle avvenute negli USA e 4 in Giappone.

L’Italia fu la prima Nazione, tra le più progredite, a espungere dal proprio diritto penale la sanzione della pena capitale (durante il Regno d’Italia nel 1889 grazie al Ministro liberale Giuseppe Zanardelli).

Fu reintrodotta dal regime fascista nel 1930, poi abolita nel 1944 e ripristinata l’anno seguente. Con la fine della Seconda Guerra Mondiale e l’avvento della Repubblica (1946) è stata espressamente vietata dalla costituzione del 1948, tranne i casi previsti da leggi di guerra. Solo nel 1994 venne abolita completamente anche nel codice penale militare di guerra e sostituita dalla pena massima prevista dall’ordinamento, ovvero l’ergastolo.

Gli USA e il Giappone sono gli unici paesi industrializzati, completamente liberi e democratici, che applicano ancora la pena di morte. Negli Stati Uniti d’America la pena capitale è legale a livello federale per 42 reati (come alto tradimento, spionaggio e gravi atti di terrorismo) e pertanto, può essere inflitta in tutto il territorio degli Stati Uniti.

Pena di morte tutt’ora in uso. Stati in cui non vengono applicate esecuzioni da almeno 10 anni (al 2015). Stati in cui è stata abolita a livello costituzionale. Stati in cui è in vigore ma viene applicata una moratoria. Stati in cui è stata abolita ma la decisione non è retroattiva. Stati in cui non è prevista.

  • Arabia Saudita. E’ prevista per vari reati, tra i quali: omicidio, stupro, rapina a mano armata, traffico di droga, stregoneria, adulterio, sodomia, rapina su autostrada, sabotaggio e apostasia (ovvero rinuncia della religione Islamica). Sono previsti tre metodi di esecuzione, ovvero l’impiccagione, la lapidazione e la decapitazione.
  • Cina. Il numero di esecuzioni annue è tuttora un segreto di Stato; le stime di Amnesty International portano la Cina in cima alla classifica per numero di condanne, seguita dall’Iran.
  • Pakistan. La pena di morte viene tutt’oggi applicata per reati penali o per l’uccisione di una o più persone che è classificato terrorismo e viene eseguita attraverso l’impiccagione.
  • Giappone. I procuratori chiedono la pena di morte per il solo reato di omicidio plurimo o omicidio con circostanze aggravanti. In genere, i giudici accordando la condanna a morte solo in caso di omicidio plurimo. Tra il 1946 e il 2003 sono state condannate a morte tramite impiccagione 766 persone, con 608 condanne eseguite. Per circa 40 mesi, dal 1989 al 1993, i ministri della giustizia non hanno autorizzato esecuzioni, in pratica una moratoria ufficiosa.

L’opinione pubblica di molti Paesi è divisa. In quelli nei quali è in vigore la pena di morte, primo fra tutti gli USA, esiste un movimento che ne chiede l’abolizione. Viceversa, in altri nei quali tale pena non è contemplata dai codici, tra cui l’Italia, riaffiorano periodicamente, a seguito soprattutto di crimini particolarmente efferati, richieste per la sua reintroduzione nel diritto penale.

L’opinione pubblica contro la pena capitale si divide inoltre in abolizionisti (come Amnesty International) e sostenitori della moratoria (come l’associazione radicale Nessuno tocchi Caino).

Nella storia ci sono stati numerosi modi per applicare la Pena Capitale, secondo le varie epoche e culture. Tra questi, oltre quelli che vengono usati oggi, troviamo:

  • Annegamento: Usato nell’antico Egitto
  • Bollitura: Praticata nell’antico oriente e nell’Inghilterra rinascimentale
  • Camera a Gas: utilizzo di acido cianidrico, introdotto poi nel diritto penale dello Stato della California, poi abolito.
  • Garrota: Utilizzata nella Spagna di Franco. È costituita da un cerchio di ferro fissato ad un palo, che viene stretto mediante una vite attorno al collo del condannato, fino a provocarne la morte per strangolamento
  • Schiacciamento: Ai tempi di Marco Polo, il popolo mongolo è solito eseguire la condanna a morte delle persone rispettabili coprendole con un telo e schiacciandole con i cavalli.
  • Schiacciamento da Elefante: Diffusa nel sud e sudest asiatico, particolarmente in India, durante quasi 4.000 anni
  • Supplizio della ruota: diffuso nel medioevo, consisteva nel legare per i polsi e le caviglie il condannato ad una ruota e con una mazza gli venivano rotte le ossa fino alla morte.

Fonte Wikipedia

About Del Peschio Marco

Webmaster e Graphic Designer. Scrittore a tempo perso, moderatore di commenti e gestore pagine ufficiali social network per La242.tv

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