Riconosciuta la bambina ad una coppia omosessuale. Tribunale impone riconoscimento delle mamme

Le donne ridotte a semplici “madri” anziché persone. I bambini considerati “minori” da proteggere anziché valorizzare. I loro diritti travisati, manipolati e poi negati. La genitorialità come legame essenzialmente biologico. L’idea di famiglia del governo viene da un mondo diverso da quello costruito con decenni di lotte e mutamenti anche radicali.

Il Tribunale di Genova, con decisione pubblicata il 12 novembre, ha ordinato al Comune di iscrivere come genitore nel certificato di nascita di una bimba, oltre a colei che già risulta come “mamma”, anche la sua compagna. Lo ha reso noto con un comunicato l’avvocato Elena Fiorini.

L’avvocato spiega: “affermando la responsabilità genitoriale nei confronti di entrambe le mamme, sono stati così riconosciuti alla bambina i diritti di continuità affettiva, mantenimento e successori nell’ambito della famiglia in cui è nata”

Cosa dicono gli studi in merito alla crescita di un bambino/a con coppie omosessuali? La New Yorker Columbia University ha analizzato lo sviluppo dei figli nelle famiglie gay: su 77 studi accademici internazionali considerati in base a una serie di criteri, 73 hanno concluso che i figli di coppie omosessuali non si sviluppano in maniera diversa dai bambini cresciuti in famiglie eterosessuali. I 4 studi rimanenti non sarebbero attendibili perché hanno preso in considerazione casi di bambini di genitori separati.

Fonte: Ansa.it

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Collaboratrice La242

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