Scoperti falsi account Russi che diffondevano fake news

Il sito americano Five Thirthy Eight ha vagliato attentamente un database di quasi tre milioni di post sisu twitter e facebook e ha scoperto che almeno 1500 di questi provenivano da account associati all’agenzia russa Internet Research Agency.

Questi cinguettii sparsi nella rete avevano il compito di influenzare l’opinione pubblica ed erano evidentemente di forte matrice populista, finanziati direttamente da Mosca.

Una vera e propria “fabbrica di troll”, impiegata per influenzare specificatamente gli italiani, creando fake news.

Si trattava di una agenzia di San Pietroburgo con ben 400 dipendenti e finanziamenti che arrivavano a 2 milioni. Il giornale russo Rbc ha denunciato, attraverso una inchiesta molto dettagliata anche come l’agenzia si è mossa per influenzare le presidenziali americane facendo in modo che il popolo sposasse qualsiasi tipo di causa, dall’odio razziale alla diffusione delle armi.

Rbc ha stilato un elenco di quasi 120 comunità e gruppi tematici di questo tipo diffusi in Facebook, Instagram e Twitter.

Le storie condivise dalla “fabbrica” erano a tal punto realistiche da essere prese per vere e diffuse sui principali notiziari come Bbc, Usa Today etc.

L’obiettivo che perseguiva era di destabilizzare i Paesi, facendo scatenare populismi e creare caos nei partiti democratici.

Il quadro che si presenta è molto più oscuro di quanto sembri, la Russia di Putin non è nuova a simpatie verso la destra, che si tratti dell’America o dell’Italia mentre il potere dei social network diventa sempre più forte e contribuisce alla creazione del consenso di massa.

Fonte: ilfattoquotidiano

About Ilaria Marcoccia

Giovane scrittrice, futura editor, giornalista per passione e curiosità. Sempre a caccia di una storia che valga la pena di essere raccontata

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