Triangolo delle Bermude, finalmente gli scienziati scoprono il mistero?

Tutti abbiamo sentito parlare almeno una volta del Triangolo delle Bermude. Ma che cos’è di preciso? Intanto cominciamo col dire che si dice (secondo Wikipedia) Bermude e non Bermuda…

E’ una zona dell’Oceano Atlantico settentrionale che ha la forma di un triangolo, i cui vertici sono: A Nord il punto più meridionale dell’isola principale dell’arcipelago delle Bermude; A Sud il punto più orientale dell’isola di Porto Rico; Ad Ovest il punto più a Sud della penisola della Florida.

Nel 1950 in un articolo del 30 settembre per Associated Press, Edward Van Winkle Jones parlò della prima sparizione avvenuta in questa zona. Due anni dopo il magazine Fate pubblicò “Sea Mystery At Our Back Door“, breve articolo di George X. Sand che riportava la presunta sparizione di molti aerei e navi inclusa la sparizione del Volo 19 e di un gruppo di cinque navi della United States Navy.

Oggi questo enigma potrebbe finalmente aver trovato una spiegazione. Alcuni scienziati della University of Southampton, nel Regno Unito, sono infatti convinti di aver trovato una spiegazione alle misteriosi sparizioni di alcune navi che sono passate in quel tratto dell’Oceano Atlantico.

Sempre che la colpa sia delle onde anomale di brevissima durata, alte circa 30 metri, che si formerebbero in quella zona, conosciuta anche come Triangolo del Diavolo“. Queste onde gigantesche sono state osservate per la prima volta da alcuni satelliti nel 1997, al largo delle coste del Sud Africa.

La USS Cyclops, nave militare americana che è scomparsa proprio in quella zona, è stata ricreata da un gruppo di scienziati. Secondo quanto evidenziato dalla simulazione, a causa delle dimensioni e della forma dello scafo, non ci è voluto molto prima che il modello dell’imbarcazione fosse “inghiottito” dal muro di acqua.

Fonte ilMessaggero

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