25 anni senza Federico Fellini, uno dei più grandi registi di sempre

25 anni dalla scomparsa di Federico Fellini. Ci lasciava il 31 Ottobre del 1993, all’età di 73 anni, quello che probabilmente è stato il più grande regista della storia del cinema italiano.

Candidato per ben 12 volte al Premio Oscar, senza però mai riuscire a vincerlo come regista, per la sua attività da cineasta gli è stato conferito nel 1993 l’Oscar alla carriera. Ha vinto inoltre due volte il Festival di Mosca (1963 e 1987), la Palma d’oro al Festival di Cannes nel 1960 e il Leone d’oro alla carriera alla Mostra del Cinema di Venezia nel 1985.

Ci ha lasciato pellicole indimenticabili, come Amarcord (1973), 8 e mezzo (1963) e La Dolce Vita (1960). Il suo esordio assoluto alla regia è con Alberto Sordi, nel film Lo Sceicco Bianco, in cui Fellini è riuscito a valorizzare in modo incredibile uno degli attori più amati dal pubblico italiano.

La Strada, girato nel 1954, è il suo primo grande successo. Il film, ricco di poesia, racconta il tenero ma anche turbolento rapporto fra Gelsomina, interpretata da Giulietta Masina, e Zampanò, interpretato da Anthony Quinn, due strampalati artisti di strada che percorrono l’Italia dell’immediato dopoguerra. FOTO IN ALTO

Nel 1960 esce La Dolce Vita. Interprete del film, insieme all’amico di sempre Marcello Mastroianni, la svedese Anita Ekberg, che sarebbe rimasta – con la scena del bagno nella Fontana di Trevi – nella memoria collettiva. FOTO IN BASSO

La consacrazione per Fellini arriva nel 1963 con 8 e mezzo. Non solo è considerato uno dei capolavori del regista romagnolo, ma anche una delle migliori pellicole cinematografiche di tutti i tempi, fonte di ispirazione per generazioni di registi. Insieme al solito Mastroianni c’è la bellissima Claudia Cardinale.

La produzione successiva di Fellini segue un ritmo ternario: I clowns (girato per la TV, 1970), Roma (1972) e Amarcord (1973) sono tutti incentrati sul tema della memoria. L’ultimo vince addirittura il Premio Oscar come miglior film straniero, ma Fellini decide di non andare a ritirare il riconoscimento che verrà consegnato al produttore.

Altri 3 film diretti da Federico Fellini, oltre ad Amarcord, hanno vinto l’Oscar come miglior film straniero: La Strada (Edizione del 1957), Le Notti di Cabiria (1958) e 8 e mezzo (1964).

La Voce della Luna, del 1990, è l’ultimo film diretto da Fellini, che si ispira a Il poema dei lunatici di Ermanno Cavazzoni. Curiosa la scelta dei due protagonisti principali, Roberto Benigni e Paolo Villaggio, che il regista difenderà apertamente contro la stampa: “Benigni e Villaggio sono due ricchezze ignorate e trascurate. Ignorarne il potenziale mi sembra una delle tante colpe che si possono imputare ai nostri produttori“.

Nel Marzo del 1993 Fellini riceve l’Oscar alla carrierain riconoscimento dei suoi meriti cinematografici che hanno entusiasmato e allietato il pubblico mondiale“. Pochi mesi dopo, a causa delle conseguenze di tre interventi chirurgici per ridurre un aneurisma dell’aorta addominale, il regista muore.

Fonte Wikipedia

About Del Peschio Marco

Webmaster e Graphic Designer. Scrittore a tempo perso, moderatore di commenti e gestore pagine ufficiali social network per La242.tv

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