Genova, un mese dopo

Un mese dopo il crollo del ponte Morandi Genova si ferma per rendere omaggio alle 43 persone morte nel disastro.

Oggi tutta la Piazza De Ferrari era commossa nel ricordo delle vittime.

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte: “A dieci giorni dall’entrata in vigore del decreto ci sarà il commissario con un mio decreto, ed è un commissario che avrà pieni poteri”.

“Ho portato dei fogli pieni di fatti, di misure concrete. Qualcuno ha detto che siamo stati a litigare al Consiglio, ma non è così, siamo stati ad operare per questo decreto”.

Lacrime sul palco per Tullio Solenghi che ha letto il lungo elenco di vittime e lacrime tra i numerosissimi presenti nella piazza.

Lunghi sono stati gli applausi per i soccorritori, i vigili del fuoco e i volontari, “Pioveva e c’era un forte odore di fango, un odore che conosciamo, quello dell’alluvione, ma non era l’alluvione: un pezzo di ponte non c’era più” raccontano.

Alle 11,36 le sirene delle navi nel porto hanno lacerato il cielo della città insieme alle campane delle chiese, mentre tutti ascoltavano in silenzio.

Intanto la foto del ministro delle infrastrutture Toninelli che sorride vicino al plastico del ponte Morandi realizzato per la trasmissione di Bruno Vespa, fa il giro del web e scatena polemiche e insulti.

Fonte: Ansa

About Ilaria Marcoccia

Giovane scrittrice, futura editor, giornalista per passione e curiosità. Sempre a caccia di una storia che valga la pena di essere raccontata

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