Grecia, ancora 100 dispersi mentre si fanno i conti con le cause

Il premier greco Alexis Tsipras si è assunto “la responsabilità politica della tragedia”, mentre i numeri delle persone disperse aumentano di ora in ora, il bilancio sale a 100 persone da trovare, intanto si fanno i conti con le cause e le respondsabilità degli incendi, molti dei quali sono indubbiamente dolosi. Intanto continuano le polemiche sui ritardi nei soccorsi, sull’abusivismo edilizio perpetuato nelle zone colpite e i vari sospetti sulla dolosità degli incendi.

Gli incendi sono correlati al caldo eccezionale nelle zone colpite. Non è il solo fattore, evidentemente: c’è anche l’incuria, il degrado, la mancanza di prevenzione e anche comportamenti irresponsabili. Sono varie le azioni umane che provocano il divampare delle fiamme, sigarette gettate dal finestrino e gente che volontariamente accende fuochi.

Il rischio aumenta con l’intensificarsi del caldo dovuto ad un riscaldamento globale in aumento,   uno studio di nature ha spiegato che il fenomeno delle correnti a getto nell’Atlantico settentrionale possono interessare certe zone dell’Europa con ondate di calore, mentre altre si trovano ad affrontare forti piogge e inondazioni.

A volte c’è bisogno di fare i conti con la realtà, il cambiamento climatico riguarda tutti noi, non solo la Grecia, anche l’Italia, dalla grande estensione boschiva,  si trova ad affrontare numerosi incendi. Fare chiarezza sui sintomi di un riscaldamento globale, scientificamente provato, è importante per capire la gravità della situazione futura che dovremo affrontare.

Fonte: ilfattoquotidiano

About Ilaria Marcoccia

Giovane scrittrice, futura editor, giornalista per passione e curiosità. Sempre a caccia di una storia che valga la pena di essere raccontata

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