Il Ponte Morandi era un “malato cronico”. L’inchiesta parte da 5 anni fa

Il Ponte sul Polcevera, ribattezzato poi “Ponte Morandi“, fu inaugurato nel settembre 1967 dopo 4 anni di lavori. Il viadotto rappresentava una pietra miliare nella storia delle autostrade italiane, sia per la complessità della soluzione tecnica, sia per l’elevato risultato estetico.

Lungo ben 1.182 metri il Ponte Morandi attraversa il torrente Polcevera tra i quartieri di Sampierdarena e Cornigliano, passando anche sopra la rete ferroviaria. Il viadotto, progettato appunto da Riccardo Morandi, aveva lo scopo di connettere la nuova A10 con la A7, scavalcando un vasto parco ferroviario, case e industrie.

Alle 11.36 del 14 agosto 2018 sotto una pioggia incessante, il Ponte Morandi è crollato con un boato assordante che ha squarciato la città di Genova, portando con se 43 vittime.

Il Ponte Morandi, come si apprende dai documenti ancora in fase di analisi dalla Procura di Genova, era un “malato cronico“. L’indagine deve partire almeno da 5 anni fa, quando cominciarono ad arrivare i primi allarmi sulla tenuta strutturale del ponte.

Si indaga per i reati di disastro colposo, omicidio colposo plurimo e attentato colposo alla sicurezza dei trasporti. Ci sono 10 nomi, non ancora nel registro degli indagati, che erano a conoscenza di alcuni problemi del ponte e dell’importanza del progetto di “miglioramento” che doveva cominciare proprio a Settembre 2018.

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About Del Peschio Marco

Webmaster e Graphic Designer. Scrittore a tempo perso, moderatore di commenti e gestore pagine ufficiali social network per La242.tv

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