Ilaria Cucchi “Mi aspetto le scuse del Ministro dell’Interno”

Ora che la verità è stata finalmente raccontata in un’aula di tribunale e che giustizia verrà fatta contro i cinque che hanno pestato a morte il fratello Stefano, Ilaria Cucchi sa di meritare le scuse di Matteo Salvini.

Il leader leghista, oggi Ministro dell’Interno, commentò con parole forti e imperdonabili un post di Ilaria Cucchi in cui denunciava i militari sospettati di aver ucciso il fratello. 

“È un post che mi fa schifo. Mi ricorda tanto il documento contro il commissario Calabresi”, dice l’allora segretario federale della Lega Nord. “Capisco il dolore di una sorella che ha perso il fratello, ma mi fa schifo”, “si dovrebbe vergognare” aggiunge.

Ha continuato poi il suo ragionamento: “I legali fanno bene a querelare la signora e lei dovrebbe chiedere scusa”, è la conclusione del ragionamento di Salvini. Che non manca di ribadire: “Io sto sempre e comunque con polizia e carabinieri. Se l’1% sbaglia deve pagare, anche il doppio. Però mi sembra difficile pensare che ci siano poliziotti o carabinieri che hanno pestato per il gusto di farlo“.

La donna si espresse in maniera oltremodo amareggiata, dicendo che avevano ucciso suo fratello e non quello di Salvini e che lui non avrebbe potuto capire. All’uscita del film “Sulla mia pelle” che ripercorre quelle terribili ore, la Cucchi disse “Questo film lo voglio dedicare a Salvini e a tutti coloro che si auguravano e continuano ad augurarsi che di questa storia e di tante storie come le nostre non se ne parli più“.

Oggi, 11 ottobre, il carabiniere Francesco Tedesco ha ammesso e raccontato la storia del pestaggio violento di cui è stato testimone. “Oggi mi aspetto le scuse del ministro dell’Interno. A Stefano e alla nostra famiglia per tutto quello che ha sofferto” ha detto Ilaria Cucchi.

Purtroppo però le scuse non sono arrivate, invece Salvini ha parlato in questo modo: “Caso Cucchi, sorella e parenti sono i benvenuti al Viminale. Eventuali reati o errori di pochissimi uomini in divisa devono essere puniti con la massima severità, ma questo non può mettere in discussione la professionalità e l’eroismo quotidiano di centinaia di migliaia di ragazze e ragazzi delle forze dell’ordine“.

Pochi giorni fa, il famoso street artist napoletano Jorit, è stato aggredito da un esponente di estrema destra mentre affrescava un muro con il volto di Ilaria.

Fonte: Agi

About Ilaria Marcoccia

Giovane scrittrice, futura editor, giornalista per passione e curiosità. Sempre a caccia di una storia che valga la pena di essere raccontata

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