Tragedia ad Aosta, madre uccide entrambi i figli con un’iniezione letale

Una donna di 48 anni, Marisa Charrère, ha ucciso i figli di 7 e 9 anni e poi si è tolta la vita. E’ accaduto nella notte in un’abitazione nel centro di Aymavilles, paese a pochi chilometri da Aosta. La donna, infermiera all’ospedale della città, avrebbe praticato ai due bambini un’iniezione letale. Sul posto la squadra mobile della questura di Aosta e il pm Carlo Introvigne. La donna ha lasciato due lettere.

Le forze dell’ordine sono state allertate dal marito della donna e padre dei due bambini, Osvaldo Empereur, agente del corpo forestale della Valle d’Aosta, dopo il suo rientro a casa, verso mezzanotte. Prima di uccidere i suoi due figli di 7 e di 9 anni e di togliersi la vita, Marisa Charrère ha scritto due lettere nelle quali si doleva del peso insopportabile delle avversità della vita. Gli scritti sono stati trovati nell’abitazione. L’infermiera potrebbe essersi procurata la sostanza letale proprio nell’ospedale in cui lavora.

Può un’ emozione forte come quella dell’amore genitoriale diventare un’emozione distruttiva nei confronti del proprio figlio?

La storia è piena di questi fatti. Dietro al figlicidio esistono una serie di motivazioni e dinamiche psicologiche e psicopatologiche, che vanno dalla presenza di psico-patologie gravi ai disturbi di personalità; dai sentimenti di amore,odio,vendetta alla violenza familiare.

Il genitore che adempie a questo atto ha tre tipologie di condanne: morale,sociale e legale.

Fonte: Ansa.it

About Veronica Pozzi

Laurea Triennale in Servizio Sociale presso l'Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale. Laureanda magistrale in Management delle Politiche Sociali e dei Servizi Sociali presso l'Università degli Studi Roma 3.

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