Pompei: Ritrovamenti a luci rosse

Stupenda e passionale, il corpo scultoreo solo in parte rivestito da un drappo dorato, la regina Leda sembra incrociare languida lo sguardo di chi la avvicina. Tra le gambe di lei, in una posa che non potrebbe essere più chiara, c’è il potente Zeus che per possederla si è trasformato in un grande cigno bianco e che secondo il mito insieme con il marito Tindaro, re di Sparta, diventerà il padre dei suoi quattro figli, i gemelli Castore e Polluce, ma anche la bella Elena, nel cui nome si scatenerà la guerra di Troia, e Clitennestra, che diventerà la moglie del re Agamennone.

Prezioso e impressionante, è un grande affresco ritrovato sulla parete di una piccola camera da letto, la nuova meraviglia restituita da Pompei. Un ritratto di donna dalle fattezze eccezionali.

La leggenda narra che Zeus, innamoratosi di lei, si trasformò in un cigno per accoppiarsi con lei sulle rive del fiume Eurota e che nella stessa notte lei poi giacque anche con il marito Tindaro.
Dopo queste unioni, tramite delle uova nacquero i Dioscuri (Castore e Polluce), Elena e Clitennestra.

L’affresco, spiega Osanna- il direttore del parco,-, «è stato scoperto durante i lavori di riprofilatura dei fronti di scavo», uno dei progetti finanziati con fondi europei che si stanno portando avanti nella Regio V della cittadella romana. Appartiene a una casa affacciata sul lato orientale di via del Vesuvio.

Fonte: IlMessaggero.it

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Collaboratrice La242

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