Corsa contro il tempo per il bimbo di due anni caduto in un pozzo in Spagna

Un caso drammaticamente simile a quello di Vermicino e che riporta alla mente Alfredino Rampi.

Continua la corsa contro il tempo per salvare il piccolo Yulen,il bimbo di due anni caduto in un pozzo vicino a Malaga, in Spagna. Ha raggiunto gli 80 metri di profondità il robot-sonda con le telecamere che cerca di localizzare il bambino.

Il delegato del governo in Andalusia, Alfonso Rodríguez Gomez de Celis, ha precisato che il pozzo è profondo 107 metri: la sonda procede molto lentamente poiché il pozzo è ostruito dalla terra franata dalle pareti.

Intanto il papà del bambino ieri si è sfogato, dopo due giorni di disperati e vani tentativi di salvataggio: «Non ce l’ho con nessuno. So che dal primo all’ultimo tentano di aiutare, ma non vedo i mezzi che sarebbero necessari in questi momenti. Penso solo a tirare mio figlio fuori di là, e che mi dica papà», le sue parole davanti le telecamere delle tv, che seguono in diretta la corsa contro il tempo dei soccorsi per raggiungere il piccolo a 110 metri di profondità.

La sonda robot con le telecamere e le pompe impiegate per estrarre il terreno franato a un’ottantina di metri nel condotto dove è precipitato Yulen sono stati bloccati da un ‘tappo’ di materiale. Per cui la guardia civile, che coordina le operazioni, ha avviato un piano alternativo, con l’escavazione di una galleria orizzontale, fa i 50 e gli 80 metri di lunghezza, per tentare di arrivare al piccolo, finora non localizzato.

Fonte: Tgcom24.it / Leggo.it

About Veronica Pozzi

Laurea Triennale in Servizio Sociale presso l'Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale. Laureanda magistrale in Management delle Politiche Sociali e dei Servizi Sociali presso l'Università degli Studi Roma 3.

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