Il Killer di Pittsburgh rischia la pena di morte

L’attacco di Pittsburgh è l’icona degli attentati all’interno dei luoghi di culto.L’assassino sarebbe Robert Bowers, 46 anni, un estremista antisemita, appassionato di teorie cospirative, che aveva annunciato sul web mosse eclatanti: “Non posso vedere il mio popolo trucidato”

Nei confronti dell’uomo sono stati presentati 29 capi d’accusa, anche quello di crimine d’odio. Il crimine d’odio ricopre  tutte quelle violenze perpetrate nei confronti di persone discriminate in base ad appartenenza vera o presunta ad un gruppo sociale.

L’uomo utilizzava un social network che “difendeva la libertà di parola”. Una piattaforma alternativa a Twitter e Facebook che consentiva di scrivere e leggere messaggi da 300 caratteri.

Il killer è ancora ora in ospedale dopo la strage con cui ha ucciso 11 persone, ferendone altre sei.

Secondo le ricostruzioni l’uomo avrebbe agito da solo e avrebbe scelto il sabato come giorno perfetto per l’attentato. Il sabato infatti tutte le sinagoghe sono aperte per permettere a tutti di pregare.L’attacco è durato 20 minuti.  L’uomo sarebbe entrato urlando “tutti gli ebrei devono morire” Successivamente la polizia e le forze speciali hanno bloccato l’uomo. Il colpevole rischia la pena di morte.

Nel frattempo il presidente degli Stati Uniti Donald Trump è stato attaccato per aver aizzato l’estremismo di destra che pone una minaccia alla sicurezza nazionale. Il presidente ha condannato gli incidenti ma per i critici le sue parole non sono sufficienti.

Fonte: Tgcom24.it Repubblica.it

About Veronica Pozzi

Laurea Triennale in Servizio Sociale presso l'Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale. Laureanda magistrale in Management delle Politiche Sociali e dei Servizi Sociali presso l'Università degli Studi Roma 3.

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