La crisi turca e le implicazioni internazionali

Il crollo della valuta Turca è una questione prima di tutto geopolitica in quanto i timori sono molti e vanno dalla relazione già scottante con il governo Usa e l’esposizione di molte banche europee verso Ankara e, quindi, i timori di un contagio per le banche estere.

La gestione della politica economica turca è un’altra problematica i tipo politico. Si teme infatti il controllo totale del Presidente Erdogan sui movimenti della valuta locale, un’ingerenza politica che crea scetticismo tra gli investitori internazionali, consapevoli che la banca turca non sia del tutto indipendente.

Per Ankara è la peggior settimana dal 2008, anno in cui il Paese fu investito da una crisi finanziaria.

Il presidente turco dal canto suo ha invitato i suoi cittadini a non farsi prendere dal panico per il crollo della Lira, denunciando ‘campagne’ contro il suo paese.

Le banche italiane sono esposte per quasi 15 miliardi di euro verso Ankara. E’ quanto si ricava dalle tabelle della BRI, la Banca dei Regolamenti Internazionali.

La situazione è quindi molto complessa e dimostra che anche se un paese ha la propria banca e stampa la propria moneta non è esente da crisi.

Fonte: skytg24

About Ilaria Marcoccia

Giovane scrittrice, futura editor, giornalista per passione e curiosità. Sempre a caccia di una storia che valga la pena di essere raccontata

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