La fondatrice delle Femen si toglie la vita a Parigi: chi era Oksana Shachko

Una delle fondatrici del movimento femminista  di protesta Femen nato in Ucraina, Oksana Shachko si è tolta la vita nel suo appartamento di Parigi. La donna, che ha tentato il suicidio altre volte negli ultimi anni, ha lasciato un messaggio, come se questo fosse l’ultimo estremo gesto di contestazione.

Il movimento Femen nasce nel 2008 con Oksana insieme a Anna Hustol e Oleksandra Shevchenko. La stessa Oksana aveva protestato a seno nudo nel 2009 a kiev, e lasciato l’impronta del movimento in quanto le altre attiviste hanno continuato a fare nello stesso modo.

Trasferitesi in Francia, le contestatrici hanno trovato accoglienza dal governo francese che le ha riconosciute come associazione e nel 2012 aperto un centro Femen nel diciottesimo arrondissement di Parigi.

You are all fake, questo è il biglietto lasciato dalla giovanissima attivista, “una delle donne più straordinarie del nostro tempo. Una combattente che ha lottato duramente contro le ingiustizie della nostra società, che ha combattuto per sé stessa e per tutte le donne del mondo”, scrive su facebook Inna Shevchenko.

Era anche artista: la sua opera Iconoclast ridipingeva le icone ortodosse con metodi trasgressivi. Le Femen sono studentesse universitarie e il loro obiettivo era incrementare le capacità intellettuali e morali della giovani donne in Ucraina.

Spogliarsi contro la mercificazione del corpo femminile, la violenza contro le donne di tutto il mondo, è solo un gesto, ma con una grande forza politica che non ammette repliche. Purtroppo per Oksana, il mondo era diventato insopportabile, con il suo opportunismo e la falsità. Così, nel suo ultimo atto va riconosciuta una fortissima volontà e non una fragilità, perché solo dando valore alla sua battaglia finale possiamo rendere degna memoria ad una lottatrice.

Fonte: TPI

About Del Peschio Marco

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