L’infermiere Killer confessa: “Ho ucciso 100 persone”

E’ cominciato il secondo processo contro l’ex infermiere Nils Hoegel, condannato già tre anni fa all’ergastolo per sei omicidi commessi tra il 2000 e il 2005 in due cliniche della Bassa Sassonia.

Durante gli interrogatori, l’accusato ha confessato di aver ucciso almeno 100 pazienti e ha ammesso di non sapere neanche con precisione quanti. L’ex infermiere iniettava ai pazienti dei medicinali letali e tentava poi di rianimarli per fare l’eroe, spesso invano. Hoegl ha dichiarato di aver abusato egli stesso di medicinali nel periodo degli omicidi seriali.

Il pubblico ministero ritiene che Hoegel abbia agito per noia o per impressionare i suoi colleghi con le sue capacità mediche. Il processo è iniziato con un minuto di silenzio dedicato alle vittime. E sono 120 le persone che si sono costituite parte civile, per sapere cosa sia accaduto ai loro parenti.

È accusato della più lunga serie di omicidi del secondo dopoguerra in Germania e oggi, in apertura del suo processo a Oldenburg, in Bassa Sassonia, ha ammesso le sue colpe.

Non è il primo caso di infermiere omicida. In criminologia, queste figure sono detti Angeli della morte” (o anche angeli della misericordia) termine utilizzato per indicare una categoria di serial killer atipici piuttosto rara, che agiscono nell’ambiente medico e/o ospedaliero. Le loro vittime sono i pazienti con i quali entrano in contatto.

Fonte: huffpost.it /  quotidiano.net

About Veronica Pozzi

Laurea Triennale in Servizio Sociale presso l'Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale. Laureanda magistrale in Management delle Politiche Sociali e dei Servizi Sociali presso l'Università degli Studi Roma 3.

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