Orrore in Argentina: stuprata a 11 anni , le viene negato l’aborto e viene costretta ad un parto cesareo

Orrore in Argentina.Sta suscitando grandi proteste in tutto il mondo la storia di una ragazzina di soli 11 anni, stuprata dal compagno 65enne della nonna e costretta a partorire con un cesareo.

Il caso di Lucia, nome fittizio, è ancora più drammatico. Nonostante le restrizioni legali, infatti, in Argentina l’aborto è consentito dalla legge quando è a rischio la vita della donna e quando la gravidanza sia frutto di uno stupro, come era il caso appunto della ragazzina che, infatti, insieme alla madre, aveva avanzato una richiesta di aborto presso le istituzioni sanitarie di Tucumán. proprio Tucumán però si è proclamata “pro-vita” con in testa il governatore Juan Manzur . E così le autorità sanitarie hanno ritardato la procedura fino ad iniettarle dei corticosteroidi per far crescere il feto, cercando di convincerla ad arrivare alla fine della gravidanza.

L’11 febbraio la ragazzina ha tentato il suicidio. Fino a martedì scorso quando, giunta ormai alla 23ma settimana, invece di abortire le è stato fatto un cesareo d’ urgenza da due medici privati, non obiettori che hanno ritenuto ormai troppo rischioso procedere all’aborto. Uno dei due, la dottoressa Cecilia Ousset ha detto: “Per ragioni elettorali (il governatore si ricandida a giugno) le autorità hanno impedito l’interruzione legale della gravidanza». Il bambino alla fine è nato ma pesa appena 660 grammi e secondo i medici non sopravviverà.

Fonte: Tgcom24.it 

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Collaboratrice La242

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