Si apre a New York il processo a El Chapo, “il narcoboss del mondo”

Conosciuto anche come “El Chapo” o “El Rápido”, Guzmánè il capo di un’organizzazione criminale dedita al traffico internazionale di droga, chiamata Cartello di Sinaloa dal suo stato messicano natale in cui ha la propria base di commercio.

El Chapo è rinchiuso in un carcere di massima sicurezza a Manhattan ed è accusato di avere gestito, per circa 25 anni, il contrabbando di oltre 155 tonnellate di cocaina negli Stati Uniti, accumulando una fortuna persino superiore al colombiano Pablo Escobar.

Si apre oggi presso la Corte federale del distretto est di New York il processo contro Joaquín ‘El Chapo’ Guzmán, l’ex leader del cartello di Sinaloa che rischia l’ergastolo. Dovrà rispondere di 17 capi d’imputazione, compresi il riciclaggio di denaro sporco e la cospirazione per omicidio.

Visti i 17 capi d’accusa la procura americana chiederà l’ergastolo. Il Dipartimento di Stato si è infatti impegnato con il governo messicano, nella sua richiesta di estradizione, a non applicargli la pena di morte. Il governo americano presentera 13.000 documenti.

Vista l’imponenza del processo, tutto dovrebbe concludersi nel giro di 4 mesi. Nel frattempo il “più grande narcoboss del mondo” continuerà a stare in un regime carcerario di isolamento molto coercitivo, che, secondo i suoi avvocati e la moglie Emma Coronel, lo starebbe stancando fisicamente e psicologicamente. Avrebbe allucinazioni uditive, mal di testa e mal di gola continuamente.

Fonte: ilfattoquotidiano.it

About Veronica Pozzi

Laurea Triennale in Servizio Sociale presso l'Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale. Laureanda magistrale in Management delle Politiche Sociali e dei Servizi Sociali presso l'Università degli Studi Roma 3.

Check Also

Genitori chiamano il figlio Adolf Hitler: Condannati

La Birmingham Crown Court, nella regione inglese delle Midlands, ha condannato 3 militanti britannici di …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Facebook
Twitter
Instagram
Google+
RSS