In Italia l’industria del falso vale 7,2 miliardi di euro

In Italia l’industria del falso vale 7,2 miliardi di euro e cresce del 3,4% rispetto al 2015. E’ quanto emerge da una ricerca del Censis, realizzata per il ministero dello Sviluppo economico.

Senza la contraffazione, la produzione interna registrerebbe un incremento di 19,4 miliardi di euro, con un valore aggiunto di 7 miliardi. Ogni euro sottratto al mercato del falso genererebbe 2,7 euro nell’economia legale nazionale.

Al primo posto tra i prodotti contraffatti ci sono l’abbigliamento, gli accessori e le calzature, il cui valore sul mercato nazionale del fake è stimabile in 2,4 miliardi di euro, pari al 33,1% del totale. Sono falsificati soprattutto giubbotti, capi sportivi, scarpe da ginnastica e, tra gli accessori, cinte, borse e portafogli.

Segue il settore dei materiali audio e video, tra cui i videogiochi, con un valore di spesa pari a quasi 2 miliardi di euro (il 27,6% del totale). Vengono contraffatti anche i prodotti alimentari, Dop e Igp, per un valore di oltre 1 miliardo di euro nell`ultimo anno, pari al 14,5% del totale.

Tra i temi di maggiore attualità la protezione della proprietà intellettuale e la lotta alla contraffazione risultano di particolare urgenza per le economie di tutti i paesi industrializzati.

Ma è errato ritenere la contraffazione un fenomeno recente. Nel 1440 fu Lorenzo Valla a smascherare quello che è certamente il più famoso falso della storia: la cosiddette “donazione di Costantino”, un documento contraffatto ed inventato (probabilmente da dei monaci) con il quale l’imperatore Costantino avrebbe messo nelle mani della chiesa di Roma il potere dell’Impero Romano.

La contraffazione e la pirateria stanno crescendo, negli ultimi tempi, vertiginosamente. Si tratta ormai di un fenomeno di ordine globale da cui nessun settore produttivo e nessun Paese è immune.

Fonte: tgcom24.it /  ares20.it

About Veronica Pozzi

Laurea Triennale in Servizio Sociale presso l'Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale. Laureata magistrale in Management delle Politiche Sociali e dei Servizi Sociali presso l'Università degli Studi Roma 3.

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