L’allarme di Save the Children: 12 milioni di minori sono poveri assoluti

Le stime diffuse dall’ Istat- Istituto nazionale di statistica – si riferiscono a due distinte misure della povertà: assoluta e relativa, che derivano da due diverse definizioni e sono elaborate con metodologie diverse, utilizzando i dati dell’indagine campionaria sulle spese per consumi delle famiglie.

Nel nostro Paese 1,2 milioni di bambini e adolescenti vivono in condizioni di povertà assoluta. Lo riferisce Save the Children, precisando che non sono solo le condizioni economiche del nucleo familiare a pesare sul futuro dei più giovani. L’ambiente in cui vivono condiziona fortemente le opportunità di crescita. Secondo l’Ong, “la segregazione educativa allarga sempre di più la forbice delle disuguaglianze, soprattutto nelle grandi città”.

Nel 2017 si stimano in povertà assoluta 1 milione e 778 mila famiglie residenti in cui vivono 5 milioni e 58 mila individui; rispetto al 2016 la povertà assoluta cresce in termini sia di famiglie sia di individui.

L’incidenza di povertà assoluta è pari al 6,9% per le famiglie (da 6,3% nel 2016) e all’8,4% per gli individui (da 7,9%). Due decimi di punto della crescita rispetto al 2016 sia per le famiglie sia per gli individui si devono all’inflazione registrata nel 2017. Entrambi i valori sono i più alti della serie storica, che prende avvio dal 2005.

Nel welfare italiano le criticità riguardano:  Scuola, sanita’, anziani, poverta’, immigrati. Il Rapporto dell’Irpps-Cnr e Istat sullo stato sociale in Italia mette in evidenza le criticita’ delle politiche sociali nel Sud, specialmente dal punto di vista del divario tra bisogni e servizi. Insufficienti e inadeguati – rilevano  le indagini – i servizi per gli anziani e la loro distribuzione sul territorio.

In particolare, la storica frattura Nord-Sud appare rilevante se si considerano le diverse prerogative: possibilità lavorative ed  accesso ai gradi superiori d’istruzione.

Fonte: Tgcom24.it     Istat

About Veronica Pozzi

Laurea Triennale in Servizio Sociale presso l'Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale. Laureanda magistrale in Management delle Politiche Sociali e dei Servizi Sociali presso l'Università degli Studi Roma 3.

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