Pensioni: 6 milioni di persone che vivono con meno di 1.000 euro al mese

Nel Monitoraggio sui flussi di pensionamento dell’Inps si evidenzia un calo drastico  per le nuove pensioni Inps erogate nei primi nove mesi del 2018.

Tra il mese di gennaio e quello di novembre, conseguenza dell’aumento dell’età per la pensione di vecchiaia delle donne e per gli assegni sociali iniziato nel 2018, passato da 65 anni e sette mesi a 66 anni e sette mesi, le nuove pensioni sono state 349.621 differentemente alle 454.534 erogate nei primi nove mesi del 2017.

Si è evidenziato inoltre un crollo soprattutto nei nuovi assegni sociali passati da 57.758 a 13.168 (-77%).

Da gennaio a settembre 2018 sono stati erogati servizi economici legati al Reddito di inclusione (Rei) a 379.000 famiglie coinvolgendo più di un milione di persone.

Il cosiddetto “welfare state” ovvero “stato di benessere” italiano presenta delle criticità. Da sempre il divario nord/centro e sud rappresenta uno degli aspetti drastici del nostro paese: la maggior parte dei benefici vengono erogati nelle regioni del sud (69%)” per il 72% delle persone coinvolte. Le regioni più coinvolte sono la sicilia e la Campania(pari al 47 % dei nuclei familiari).

Oltre che la differenza geografica, è presente una differenza legata al genere: l’ 80,8 % degli uomini (1,7 pensionati) può contare su quasi 5.000 euro al mese lordi; a differenza delle donne che hanno una pensione inferiore o uguale a 1.000 euro al mese.

Fonte : Ansa.it

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Collaboratrice La242

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