Giuliana Cella stilista pittrice e ricercatrice, ha girato il mondo per le sue creazioni

Giuliana Cella, stilista di successo ha girato il mondo alla ricerca di nuovi tessuti per le sue creazioni, dal Laos ai Caraibi per vestire grandi personaggi come: Inge Feltrinelli a Ornella Vanoni. Il suo modo di fare non lo definisce moda perché “la moda passa di moda“,ma ricerca data la sua passione per le cose nuove.

Girando per i vari luoghi si è appassionata ai costumi di ogni posto che ha visitato, Russia, Rajastan, Laos, Cambogia, Birmania, Ghana, Persia, Africa, Sud America o Caraibi. Il suo stile è stato chiamato etno-chic appunto, dal quale molti designer hanno preso spunto. Più che stilista lei si differenza dagli altri per il suo tocco da pittrice, disegna fantasie, ricami…

In quanto ricercatrice che la sempre portata a girare il mondo, vuole riportare i suoi viaggi e le sue scoperte nelle sue creazioni e quindi far indossare alla consumatrice un abito che contenga la storia e la cultura da dove proviene. Tanti personaggi si trovavano nel suo showroom, Franca Rame che adorava le stoffe africane, Marta Marzotto che si è fatta consigliare e rifornire metà guardaroba, Ornella Vanoni, le ha insegnato come dividere un abito da grande schermo e dalla vita normale. Prima di Sanremo infatti si mise con la Vanoni a scegliere l’outfit migliore guardandola al di là della telecamera.

Ebbe a che fare anche con lo 007 più amato, e con sua moglie la pittrice Micheline Roquebrune, ma a stilista no pensava che il suo guardaroba avesse a che fare con lei, ma quando si iniziò a provare i vestiti si ricredette perché le stavano benissimo, Sean Connery si congratulò con lei dicendole che non l’aveva mai vista così bella. “L’ho fatto innamorare di nuovo di sua moglie”, disse entusiasta Giuliana Cella.

Tra i tanti meriti che ricevette tra i quali c’è l’aver portato la sua moda in un museo:  la Casa della Cultura, è stata la prima stilista a cui l’Europarlamento ha aperto le porte e la prima italiana ad essere stata invitata con i grandi marchi francesi al Nevsky Palace di San Pietroburgo. In più ha avuto l’onore di vestire le hostess del Vittoriale e la presentazione di una linea di caftani in ricordo di Mariano Fortuny che ha realizzato outfit per Eleonora Duse, Sarah Bernhardt e Isadora Duncan.

Il caftano, dice la stilista, rimarrà il capo iperfemminile sia nel taglio corto freak, sia nella versione con  spacchi e scollature arricchite, più sontuoso, anche se rimarrà fedele al Made in Italy. Il suo prossimo passo sarà quello di creare una propria collezione di gioielli facendo entrare però il fattore economico con lo scopo di rendere le persone uniche e diverse.

Fonte: Milano corriere

About Sara Benvenuti

Giovane cameraman e assistente alla regia

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