Claudio Ferrigato – Vorrei dirti (Cat Sound 2018) come tuoni sui ricordi, undici canzoni alla ricerca dei silenzi da toccare

Il suo quinto album (alcuni come Maredomini): questa volta ancora più’ profondo nella scrittura, ma anche il tappetto sonoro viene curato con certosino amore. Giovanile e coinvolgente il brano Non ti devi preoccupare.

E’ andato al Cat Sound Studio a registrarlo, perché quella struttura di Badia Polesine ormai è quasi casa tua: ci ha realizzato i precedenti dischi come Maredomini.

Un brano come quello che ho citato prima, rende interessante questo disco, anche per il duetto vocale con Eleonora Martinelli: già mi immagino un potenziale videoclip che si potrebbe costruirgli attorno, basato su un primo piano stretto, con i due cantanti che si guardano intensamente negli occhi e cantano, passandosi così emozioni che sgorgano dal cuore.

Nel brano seguente L’amore che assomiglia all’amore, Claudio Ferrigato ha l’umiltà dell’autore maturo che fa un passo indietro, lasciando a Mariapia Princivalle il ruolo di unica cantante: la sua voce potente riesce a scavarci dentro, specialmente quando sale di tono. Ma la forza sono le parole che vengono cantante, frutto di un lavoro di maturazione che ormai è palpabile. Logico pertanto andare a fondo su questa precisa tematica e Claudio Ferrigato mi ha soddisfatto, rispondendo… Quando scrivo canzoni, non è che io pensi ad un album come ad un progetto con un titolo già predefinito. Per me, scrivere canzoni è ogni volta una sfida con me stesso e con l’esperienza che ho accumulato fino a quel momento. Mi piace sempre e soprattutto mettermi a cercare nuove melodie, scrivere altri testi; poi, come fossero i pezzi di un puzzle, cercare di incastrarli tra di loro… Una tecnica interessante, financo originale in un panorama italiano in cui molti artisti famosi scrivono come se fossero elementi di una catena di montaggio! Insistendo su questo modus operandi, ho insistito con Claudio Ferrigato per saperne di più e mi ha risposto… Alla fine osservando questo nuovo lavoro e aspetto che le emozioni mi suggeriscano il titolo che ritengo più appropriato e che diventerà la veste con la quale riconoscerlo..

Nel brano Luci d’inverno i dubbi assalgono il poeta che non ha voglia di chiudere le finestre, sia per difendersi da persone cattive, ma anche per situazioni meteo che rappresentano enfaticamente i sentimenti umani. Idea perciò interessante che ci ha confessato da dove gli arriva ..Ho svolto per molti anni una attività lavorativa legata al mondo dell’agricoltura ed agli agricoltori in particolare. Un po’ mi sento come loro, che quel lavoro lo svolgono per tutta la vita o quasi… La mia terra da lavorare è il mio pianoforte ed i frutti che essa dona sono le mie canzoni. Finito un raccolto, l’agricoltore incomincia a preparare il terreno per quello successivo, pota gli alberi da frutto, riordina le stalle, nutre gli animali e i terreni dei suoi campi… Quindi la cura dei testi è semplicemente il passaggio logico per una persona che è ferita da come viene trattata la nostra Terra, dove viene vietato anche di sognare, mentre tutto sta inquinando quell’humus che è non solo il nostro presente, ma anche (e soprattutto) quello che lasciamo in eredità alle future generazioni.

Fonte: Musicalnews.com

About Sara Benvenuti

Giovane cameraman e assistente alla regia

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