Esce “Forvojagi”, album degli Archimedi che reinterpreta brani celebri

Se il successo dei 2 Cellos e’ arrivato con i remake di Thunderstruck degli Ac/Dc, allora anche Gli Archimedi possono stravolgere Charlie Parker, Edith Piaf, Mozart, Chuck Berry.

Nati nel 2015, Gli Archimedi sicuramente si divertono nelle loro immaginifiche interpretazioni di brani celebri. La base della sperimentazione che li spinge a confrontarsi con masterpiece, è l’indubbia forza della loro attività .. strutturata su un canonico trio d’archi composto da violoncello, violino e contrabbasso.

Forvojagi è un disco da sfruttare, se siete in uno studio di registrazione: infatti potete mostrare al talentuoso musicista che avete davanti al naso, come poter rendere propria una canzone, invitandolo a capire così l’essenza di un brano e dove va scovata l’anima di una canzone che forse è un evergreen! Se invece avete la fortuna di lavorare presso una emittente televisiva, tenete Forvojagi sempre a vostra disposizione, perché vi potrà tornare utile nel mettere il giusto sottofondo ad un noioso documentario sulle otarie in calore o a dare brivido ad una monotona gare di regolarità su pista…!

Alcuni momenti di questo disco sono veramente interessanti e stranamentecoincidono con i brani più lontani dalla formazione dei tre musicisti: quindi sentire La vie en rose e Johnny B.Goode evolversi una suite di musica classica (se non addirittura da camera), è qualcosa che richiama la nostra distratta attenzione. Invece i momenti in cui riprendo Mozart o Monteverdi, non fanno gridare al miracolo, così anche vi è poco coraggio nello stravolgere alcuni momenti di musiche etniche e folkloristiche.

Molto bella e psichedelica la copertina, con alcuni tratti zappiani: se anche qualcuno dei 14 brani fosse stato proposto con la pazzia di Frank Zappa o dei già citati 2 Cellos, allora Forvojagi sarebbe stato uno di quei dischi editi nel 2018 da votare nelle classifiche specializzate. L’essersi ispirati al nome del famoso inventore ed averlo incrociato con lo strumento che usano, deve essere per i tre musicisti ulteriore pungolo nel proseguire nella loro crescita musicale…

Il suono degli archi per esplorare mondi musicali – Arrangiamenti che finiscono nel ritrovarsi in un insolito equilibrio tra improvvisazione e musica da camera – Un originale approccio nei confronti della musica, dalla classica al folk passando per il jazz, la musica antica e altri generi ancora ..

Track list di Gli Archimedi – Forvojagi
1) Aib (ene Sarere – Dowd’s Favourite – Ipsupsi Knuci) – trda. Armenian, Irish, Bulgarian
2) Agala Im Susa – Trad. Yiddish
3) Seikilos – from Seikilos Epitaph first century
4) Autumun Leaves – J.Kosma
5) Road to Columbus / Say Old Man, Can You Play the Fiddle? – trad.Bluegrass / Old Style
6) La Vie en Rose / Minor Swing – E.Piaf / D. Reinhardt
7) Sefiro Torna – C.Monteverdi
8) A Media Luz – E.Donato
9) Obsession / O Pato – P.Flores / J.Silva, N.Teixera
10 )Billie’s Bounce – C.Parker
11) Johnny B.Goode – C.Berry
12) Um a Zero – PixinguinH, B.Lacerda
13) All of Me – G.Marks, S.Simons
14) Rondò alla Urca – W.A.Mozart

Gli Archimedi sono:
Andrea Bertino violin
Giogio Boffa double bass
Luca Panicciari cello

Fonte MusicalNews.com

About Del Peschio Marco

Webmaster e Graphic Designer. Scrittore a tempo perso, moderatore di commenti e gestore pagine ufficiali social network per La242.tv

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