I primi 50 anni di Thom Yorke

Non ha ancora smesso di sperimentare, e non lo farà mai, il frontman della band inglese Radiohead, la più importante del panorama britannico dopo i Beatles, Thom Yorke compie 50 anni.

Wellingborough, cittadina dell’Inghilterra centrale, gli echi della cultura della contestazione che scuote il mondo occidentale sono pressoché ininfluenti e al massimo, quelli che arrivano sono delle canzoni dei Beatles che passano alla radio.

È in questa cittadina dal cielo plumbeo che nasce Thomas Edward Yorke. La predilezione per la musica, la chitarra strimpellata, lo studio di pianoforte, l’animo sensibile: gli ingrdienti ci sono tutti.

Non una buona cosa per uno nato di lunedì ed è un bambino particolarmente sensibile. E infatti da adulto confessa: “Porto dalla nascita un difetto all’occhio sinistro, che mi ha abituato a vedere le cose come si vedono all’interno di un caleidoscopio in cui forme, colori, sfumature e combinazioni si creano e si modificano, per poi autodistruggersi. Ho dovuto imparare a convivere con la mia persiana rotta come avrebbe potuto fare un bambino, bendato come lo ero io, che gioca a fare il pirata. Ma per me non era un gioco, si trattava di isolamento, solitudine, speranza, dedizione
La band vede Thom Yorke alla voce, Colin Greenwood al basso, il fratello Jonny Greenwood alla chitarra e tastiere, Ed OBrien alla chitarra e Phil Selway alla batteria.

Il successo della band pervade tutti gli anni novanta ma non solo: i Radiohead hanno saputo giocare e sperimentare, Thom ha collaborato con grandi artisti e scritto musiche per film, oltre ad aver perseguito una carriera da solista.

Fonte: ilfattoquotidiano

About Ilaria Marcoccia

Giovane scrittrice, futura editor, giornalista per passione e curiosità. Sempre a caccia di una storia che valga la pena di essere raccontata

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