Approvato il Decreto Dignità al Senato con 155 sì

Oggi, 7 agosto, il Decreto Dignità è diventato legge con 155 voti a favore, 125 no e 1 astenuto.

Il Dl è diventato legge con il testo finale già modificato dalla Camera.

“È stato approvato dopo decine di anni il primo decreto non scritto da potentati economici e lobby. È il primo decreto dopo tanti anni che mette al centro il cittadino, gli imprenditori e i giovani precari”, ha commentato il vicepremier Luigi Di Maio.

A Palazzo Madama, Di Maio a, stretto la mano al premier Conte nel momento dell’ufficialità del voto.

“Finalmente i cittadini segnano un punto. Cittadini ‘uno’, sistema ‘zero'”.

Alle accuse portate in aula dagli esponenti del Pd che sottolineano la previsione dell’Inps sulla disoccupazione Di Maio risponde che prevede invece una stima occupazionale di oltre 60 mila posti in 2 anni.

Oggi è un bel giorno per i cittadini italiani”, assicura Di Maio, su facebook postando una foto con la squadra felice per la vittoria:  oltre a ecasa stesso, Di Maio abbraccia il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, il Guardasigilli Alfonso Bonafede e il ministro per i Rapporti con il Parlamento Riccardo Fraccaro.

Il Decreto Dignità ed è composto da 4 punti fondamentali:

1) semplificazioni fiscali: con proroga spesometro, aggiornamento del redditometro e abolizione split payment professionisti;

2) Disincentivazione delle delocalizzazioni;

3) Lotta alla precarietà con la modifica del Jobs Act;

4) Stop alla pubblicità del gioco d’azzardo e infine proroga fattura elettronica carburante che arriverà però con un provvedimento a parte.

Per approfondire sul sito

Fonte: SkyTg24

About Ilaria Marcoccia

Giovane scrittrice, futura editor, giornalista per passione e curiosità. Sempre a caccia di una storia che valga la pena di essere raccontata

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