Di Maio: “Avanti insieme a Salvini. Basta scortesia verso i ministri del M5S”

Il vicepremier Luigi Di Maio, in una lettera inviata al Corriere della Sera, ha parlato della situazione attuale del governo: “Credo sia il momento di fare un po’ di ordine, anche alla luce degli ultimi sviluppi politici e mediatici che hanno lasciato trapelare una tensione all’interno del governo. Da parte del M5S, e dunque del maggiore azionista dell’esecutivo, non c’è alcuna tensione. Ritengo invece opportuno esprimere soddisfazione per il lavoro svolto fino ad oggi. Mi riferisco a provvedimenti come il reddito di cittadinanza, come la pensione di cittadinanza, o lo sblocca cantieri e le misure a sostegno della famiglia, nonché alla storica firma della Via della seta, che son certo sancirà una ripresa concreta del nostro export incidendo favorevolmente sulla valorizzazione del made in Italy.

Rivolgo un messaggio a Matteo Salvini: caro Matteo, grazie. Grazie per il sostegno che hai offerto al cambiamento che abbiamo avviato. Certo, siamo diversi. Ci sono delle diversità tra il M5S e la Lega, è evidente, ma per questo c’è anche un accordo di base, una road map che culminerà al termine del naturale corso della legislatura. In particolare su questo aspetto, credo di disporre delle opportune credenziali per rassicurare non solo gli italiani, ma anche gli investitori, i mercati finanziari e chi ci osserva con attenzione.

Passiamo agli obiettivi. Per quanto riguarda l’attuale sistema fiscale, è evidente che questo debba essere riformulato al fine di alleggerire il grande carico che oggi soprattutto pesa sulle nostre imprese. In questa cornice, l’auspicio che l’esecutivo possa lavorare quanto prima ad un piano per la riduzione del cuneo fiscale e all’introduzione di ulteriori agevolazioni volte a far ripartire la crescita in Italia, è massimo. Della flat tax, di cui si discute accesamente, condividiamo i termini e lo scopo. Ne parla il contratto e sarà uno dei punti che occorrerà raggiungere, associandovi, a mio parere, comunque un principio di proporzionalità per fare in modo che il beneficio stesso sia distribuito con criterio verso le famiglie e il ceto medio. Nondimeno, sono dell’opinione che questo governo non debba lasciare inascoltata la voce del Sud. Il dibattito sulle autonomie è ambizioso e complesso, ciononostante c’è una parte produttiva importante del nostro Paese che non può e non deve essere abbandonata. Siamo e dobbiamo restare, in qualità di rappresentanti dello Stato, garanti della coesione nazionale. È ciò su cui lavora ogni singolo ministro del M5S, davanti ai quali ultimamente ho notato una certa scortesia ingiustificata da parte di qualcuno, che mi auguro non si ripeterà.

In occasione delle prossime Europee e proprio a tal scopo, mi aspetto una sana e leale competizione tra i due contraenti del contratto durante la campagna elettorale. Alcune diversità di cui sopra, inevitabilmente, riemergeranno. Trovo ad esempio paradossale, è la mia opinione, un’alleanza europea con quei governi che rifiutano di accettare la ridistribuzione dei migranti che arrivano in Italia. Sarebbe un controsenso lamentarsi con l’Ue perché non accetta le quote e poi stringere intese partitiche con gli stessi Paesi (penso ad Orbán) che sono causa della nostra emergenza. Paesi tra l’altro che ci ignorano e ci snobbano, violando le regole, mancando di rispetto all’Italia e agli italiani”.

Fonte: corriere.it

About Amedeo Menci

Nato nel 1994, sono giornalista pubblicista. Appassionato di sport, amo inoltre il Cinema e le serie TV

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