Il disaccordo della Bonino, una lezione per tutti

Il discorso di Emma Bonino scuote il Senato, critica la politica migratoria che ha scelto di fornire ai libici 12 motovedette: “Voi, come me, sapete qual è la verità“.

Nel corso della ventiseisima seduta dell’Assemblea la leader dei Radicali ha battuto le mani sul banco per ribadire la presenza, in governo, della opposizione e del dissenso.

Coperta di insulti e minacce e mancanze di rispetto, la sua voce si alza decisa a incriminare un governo che continua ad appoggiare i libici, con il pretesto di dover proteggere il Mediterraneo.

Le navi, che si dice siano 6 al prezzo di diecimila euro, andranno alla stessa Guardia Costiera Libica accusata di aver aperto il fuoco contro la Ong ProActiva Open Arms. Un corpo che dipende dalla marina militare locale del governo di Al-Serraj che è, de facto,  privo di qualsiasi potere.

Le donazioni alla Libia rientrano in un piano più vasto, che inizia con l’ex ministro Minniti, che insieme intendeva combattere gli scafisti e che ha dato il via a rapporti sempre più intensificati con il paese. Sempre Minniti parlò con Al-Serraj della necessità di chiudere i centri gestiti da criminali e dove i migranti sono tenuti in condizioni disumane.

Sempre sulla questione migranti era intervenuto il deputato Erasmo Palazzotto volontario sulla Ong ProActiva, dennunciando i crimini commessi dalla Guardia Costiera Libica e la necessità di sostenere le Ong che prestano soccorso in mare.

Le poche voci che si opongono al governo sono essenziali all’interno di una democrazia: un buono stato democratico dovrebbe puntare sulle differenze, ascoltarle, prenderne atto, e agire di conseguenza.

 

Fonte: Repubblica/ TPI

About Del Peschio Marco

Webmaster e Graphic Designer. Scrittore a tempo perso, moderatore di commenti e gestore pagine ufficiali social network per La242.tv

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