L’arrivo del Teaser e la stretta sugli sgomberi

Avrà inizio mercoledì in dodici città, la sperimentazione del taser, l’arma a impulsi elettrici che inibisce i movimenti dei soggetti colpiti. Lo ha annunciato il Viminale, insieme alla circolare ai prefetti per il censimento di tutti gli immobili occupati abusivamente, in modo da avviare gli sgomberi il prima possibile.

Da Milano a Catania e in altre dieci città, alcuni agenti delle forze dell’ordine gireranno anche con una pistola elettrica nella fondina.

Matteo Salvini, Ministro dell’Interno assicura su facebook che la nuova dotazione “aiuterà migliaia di agenti a fare meglio il loro lavoro. Per troppo tempo le nostre Forze dell’Ordine sono state abbandonate, è nostro dovere garantire loro i migliori strumenti per poter difendere in modo adeguato il popolo italiano. Orgoglioso del lavoro quotidiano delle forze di Polizia e Carabinieri”.

L’Arma è in dotazione alle forze di polizia di circa 107 paesi, tra cui Canada, Brasile, Australia, Nuova Zelanda, Kenya e in Europa in Finlandia, Francia, Germania, Repubblica Ceca, Grecia e Regno Unito.

È necessaria per inibire la persona pericolosa tramite una scarica elettrica, e verrà usata solo in caso di visibile vulnerabilità del soggetto. La sperimentazione è stata avviata dal 2014 e l’addestramento è stato affidato alla Polizia di Stato.

La stretta sugli sgomberi ha intanto infiammato i Dem e i Leu: Matteo Orfini su Twitter la mette in discussione.

La nuova direttiva sugli sgomberi è una follia, procedere senza soluzioni alternative significa lasciare famiglie in mezzo alla strada.
Il governo considera la povertà una colpa e l’emergenza abitativa una questione di ordine pubblico.
Altro che attenzione ai più deboli.

Matteo Salvini replica a Orfini:

La proprietà privata è sacra e sono troppi gli Italiani vittime di occupazioni da parte non di bisognosi, ma di furbi e violenti. Se affitti il tuo appartamento alla persona sbagliata che non ti paga, e magari torni ad averne bisogno per i tuoi figli, non puoi metterci due anni a tornare in casa tua!.

La paura è che il censimento colpisca le famiglie più povere, i centri sociali e i luoghi abbandonati occupati dai migranti che non possono permettersi l’affitto.

Fonte: Ansa

About Ilaria Marcoccia

Giovane scrittrice, futura editor, giornalista per passione e curiosità. Sempre a caccia di una storia che valga la pena di essere raccontata

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