Le minacce di Di Maio alla UE

Il ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico Luigi Di Maio ha annunciato su facebook che “Visto che la Ue non rispetta i patti e non adempie ai suoi doveri, noi come forza politica non siamo più disposti a dargli i 20 miliardi all’anno che pretendono”.

Il commento è dovuto alla vicenda della nave diciotti e sulla richiesta di redistribuzione dei migranti a bordo che ha ricevuto un no dalla commissione sherpa appositamente richiesta.

Il commento facebook di Enrico Mentana sulla situazione, chiarifica le dinamiche del gioco forza tra Italia e Europa:

Lo stallo della Diciotti si fa surreale, e grave. Il governo italiano ne ha fatto un emblema della sua fermezza verso l’Europa che non accetta di condividere il collocamento dei migranti. Ma anche l’Europa pare decisa a farne l’emblema del caso italiano. Uno scontro che potrebbe proseguire a oltranza se riguardasse un bastimento carico di merci soggette a dazi. Ma stiamo parlando di centinaia di esseri umani trattati come posta di una sfida che hanno già perso tutti.

Il problema nelle parole di Di Maio è che i soldi da dare alla UE non sono così ingenti e non arrivano alla cifra dichiarata. Sin dal 2014 l’ammontare del bilancio è stato intorno ai 14 miliardi, e non 20 come dichiarato.

In conclusione sappiamo che non versare anche solo uno dei contributi mensili dovuti all’Europa esporrebbe subito l’Italia al pagamento di una multa.

Ma più in generale avrebbe poi conseguenze imprevedibili, visto che un’interruzione totale non si è mai verificata, e tra le altre cose porterebbe l’Italia a una procedura di infrazione davanti alla Corte di Giustizia Ue.

 

Fonte: agi.it

 

About Ilaria Marcoccia

Giovane scrittrice, futura editor, giornalista per passione e curiosità. Sempre a caccia di una storia che valga la pena di essere raccontata

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