Manovra, Juncker: “L’Italia mette a rischio l’euro”

Questa mattina le parole del presidente della Commissione Ue, Jean-Claude Juncker sono citate dai media internazionali, tra cui Le Figaro e il New York Times:Se l’Italia vuole un trattamento particolare supplementare, questo vorrebbe dire la fine dell’euro. Bisogna essere molto rigidi. LItalia si allontana dagli obiettivi di bilancio che abbiamo approvato insieme a livello europeo”.

La Manovra e la spiegazione data dal premier Giuseppe Conte in Commissione, non sembra aver passato il primo test. Ci sono ancora due settimane di tempo per lavorare ad una manovra che sia accettabile, altrimenti la Commissione e l’Eurogruppo non avranno altra scelta che rigettare il testo non appena arriverà a Bruxelles.

Proprio per lavorare al testo e alle nuove stime che ancora non sono note, il ministro dell’economia Giovanni Tria anticipa il rientro a Roma, saltando la riunione dell’Ecofin. Ma prima di lasciare Lussemburgo, risponde a Juncker: “Non ci sarà nessuna fine dell’euro”. 

I mercati entrano però in fibrillazione e la borsa, dopo un venerdì nero, non recupera e chiude in calo. Lo spread sale invece di nuovo a 282 punti.

 “A quanto sembra i piani di bilancio italiani non sembrano compatibili con le regole del Patto“, ha detto il vicepresidente della Commissione Ue Valdis Dombrovskis entrando all’Eurogruppo.

“Ci sono regole e sono uguali per tutti perché i nostri futuri come Paesi dell’Eurozona sono legati” avverte il ministro Bruno Le Maire rispondendo a una domanda sull’Italia. “Noi riduciamo il debito, rispettiamo le regole e stiamo sotto il 3% non per soddisfare la Commissione Ue ma perché crediamo che ridurre la spesa pubblica, introdurre riforme sia buono per i francesi”.

Il commissario agli affari economici, Pierre Moscovici mette invece in allarme i mercati: “Per il momento quello che so è che il deficit del 2,4%, non solo per l’anno prossimo ma per tre anni, rappresenta una deviazione molto, molto significativa rispetto agli impegni presi dall’Italia”.

Infatti Di Maio ribatte cercando di raffreddare la situazione, accusando il commissario Juncker di terrorismo, ma lui non ci sta: “Quello che può creare turbolenze non sono le mie parole, ma quello a cui reagisco. Se l’unico modo per evitare turbolenze di mercato è quello di dire che le regole sono sbagliate, allora non avrebbe alcun senso. Evitiamo le escalation“.

Fonte: Ansa

About Ilaria Marcoccia

Giovane scrittrice, futura editor, giornalista per passione e curiosità. Sempre a caccia di una storia che valga la pena di essere raccontata

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