Non è mai esistito un decreto sulla chiusura dei porti: la bugia di Toninelli

L’Epresso denuncia che a fermare i migranti e chi li salva, a chiudere i porti e attuare una azione dura, la prima in tutta Europa, nello scorso 30 giugno, è bastato un Tweet di Salvini e una bugia di Toninelli: nessun atto formale, nessun decreto, solo una procedura che spiazza e scredita la politica in primis e la Democrazia.

La ricostruzione degli avvenimenti ci riporta indietro al 29 giugno, quando le navi Ong Astral e Open Arms della Proactiva spagnola subiscono la minaccia di Salvini che non vedranno aperto nessun porto italiano.

Il nuovo governo gialloverde ha una diversa modalità di attuazione dei provvedimenti perché come diversamente dichiarato dal titolare delle Infrastrutture e dei trasporti Toninelli (“in ragione della nota formale che giunge dal Ministero dell’Interno e adduce motivi di ordine pubblico, il divieto di attracco nei porti italiani per la nave Ong Open Arms, in piena ottemperanza dell’articolo 83 del Codice della navigazione”) non esiste alcun decreto o nota formale.

A quanto pare, a fare in modo che i migranti e le Ong che li salvano trovassero i porti chiusi è bastata una conversazione orale tra i due alleati e ciò mette in discussione tutte le mosse di un governo basato sulla continua propaganda di un capo politico che crea intorno a sé solo sospetto.

Lo ha denunciato anche il Ministro Erasmo Palazzotto di Liberi e Uguali, volontario sulla nave Ong Open Arms Proactiva che il 16 e 17 luglio ha visto morire una donna e un bambino dopo il naufragio, e salvato la camerunense Josefa.

Non è presente nessun decreto del ministro. Nessun problema di ordine pubblico. La Guardia costiera italiana esclude anche che sia stato firmato qualsiasi altro provvedimento di interdizione “del mare o degli ambiti portuali” nei confronti di navi della Ong Proactiva, conferma avvenuta il 23 luglio dal Comando generale delle Capitanerie di Porto.

Inoltre il documento “sarebbe dovuto decadere in quanto la nave aveva preso a bordo ben sessanta migranti e il suddetto atto non poteva più reggere essendo valido per l’assetto della nave con a bordo il solo equipaggio”, così viene dichiarato da alcune fonti del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

In questo caso non si tratta solo di un problema formale: le navi erano le uniche attrezzate per il soccorso nella zona libica, la stessa in cui troveranno la loro fine 100 persone tra cui 3 bambini. Il comportamento del governo è sicuramente stato anomalo, tutt’oggi i porti italiani restano formalmente chiusi.

La funzione della vicenda è stata un monito per l’Europa, un alzare la voce e puntare i piedi, che purtroppo ha funzionato; una minaccia da parte di un governante a cui basta un tweet o una parola per decretare quale sia la legge da seguire e un altro che, attraverso l’uso della menzogna, fa in modo che venga eseguita.

Fonte: L’Espresso

 

 

 

About Ilaria Marcoccia

Giovane scrittrice, futura editor, giornalista per passione e curiosità. Sempre a caccia di una storia che valga la pena di essere raccontata

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