Salvini e la bugia sui moduli di carta d’identità elettronica

“Mi è stato segnalato che sul sito del ministero dell’Interno, sui moduli per la carta d’identità elettronica c’erano “genitore 1” e “genitore 2”. Ho fatto subito modificare il sito ripristinando la definizione “madre” e “padre“.

Così il Ministro dell’Interno Salvini ha dichiarato il suo intento di modificare la dicitura sui moduli della carta di identità elettronica in un’intervista al giornale cattolico on line La Nuova Bussola Quotidiana.

La Lega è per la libertà di educazione, per il diritto alla vita, per la difesa della famiglia naturale”. L’alleanza Lega-M5s è fondata su princìpi diversi ma è proprio nei ministeri di Famiglia, Interno e Istruzione che la Lega ha man forte.

Si tratta di una piccola cosa forse per il Ministro, una semplice dicitura su un modulo, ma le parole hanno un.grande valore, soprattutto in casi in cui delle parole fungono da motore morale fuorviante e cancellano di netto dei diritti.

Purtroppo però le parole del ministro Salvini si sono rivelate una grossa bugia.

Sui moduli di esempio del Ministero dell’interno, scaricabili online, non esiste alcuna dicitura genitore 1 e genitore 2, piuttosto i firmatari sono genitori o tutori.

Ciò fa scaturire alcune riflessioni riguardo le parole del Ministro in quanto sembrano appartenere ancora una volta ad un intento propagandistico per celebrare la propria persona attraverso le proprie idee.

Il dubbio sulla bufala di Salvini rimane, fatto sta che le sue parole hanno scatenato il web e aizzato le persone le une contro le altre su una partita dal terreno di gioco controverso: il governo in tal modo ribadisce la propria lontananza non solo dalla possibilità delle coppie gay di concepire la prole attraverso metodi alternativi, ma anche di possederne.

Fonte: Ansa

 

About Ilaria Marcoccia

Giovane scrittrice, futura editor, giornalista per passione e curiosità. Sempre a caccia di una storia che valga la pena di essere raccontata

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