Siamo stati migranti: la marcia dei “berretti rossi” a Foggia e il ricordo delle vittime di Marcinelle

 

La strage dei braccianti avvenuta questo lunedì a Foggia ha riaperto il dibattito riguardo la sicurezza sul lavoro e la lotta al caporalato. Sono morti 12 raccoglitori di pomodori stipati in un furgone a fine giornata di lavoro; in un incidente di pochi giorni prima altri 4 morti. L’Unione sindacale di base (Usb) ha indetto uno sciopero e una manifestazione nella giornata odierna, alla quale hanno aderito Cgil, Cisl e Uil e diverse associazioni.

Alla marcia di questa mattina hanno partecipato numerosi migranti che indossavano gli stessi berretti rossi che usavano per proteggersi dal sole cocente, “mentre raccoglievano i pomodori nei campi per la vergognosa paga di un euro al quintale”. Il corteo dei berretti rossi è partito dal ghetto di San Severo, ed è arrivato a Foggia.

“Basta morti sul lavoro”, “schiavi mai”. Sono alcuni degli slogan che accompagnano l’avanzare della marcia.

Scrive il sindacalista Aboubakar Soumahoro su twitter “Esattamente 62 anni fa, nelle miniere di Marcinelle, in Belgio, morirono 136 operai italiani.Lottiamo per difendere questa memoria, perché il nostro futuro e il nostro presente hanno le radici in quella memoria. I morti di ieri e di oggi lottavano per la stessa cosa: la dignità“.

L’ 8agosto 1956, nel disastro della miniera di Marcinelle muoiono 262 persone, soprattutto immigrati italiani.

“Siamo stati una nazione di emigranti, anche in Europa siamo andati stranieri nel mondo cercando lavoro” e bisogna ricordarlo “quando vediamo arrivare in Europa i migranti della nostra travagliata epoca”, sottolinea il ministro degli Esteri Enzo Moavero Milanesi.

 

Accostare gli avvenimenti è automatico nel giorno della commemorazione delle vittime di Marcinelle, loro, come i migranti morti nel furgone lunedì, cercano una sola cosa, dignità nel lavoro, accoglienza, diritti.

 

La promozione dell’occupazione e la tutela piena della salute dei lavoratori costituiscono, oggi come ieri, sfide fondamentali nell’attuale contesto economico europeo e nel quadro del processo di integrazione continentale, nel cui ambito lo sviluppo del ‘pilastro sociale’ appare irrinunciabile

Queste sono le parole del Presidente della Repubblica Mattarella, che ha reso omaggio agli italiani morti a Marcinelle.

Fonte: RaiNews

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