Vertice UE tra i ministri della Difesa sull’Operazione Sophia

Si è tenuto a Vienna il vertice informale dei ministri Ue della Difesa, per discutere la missione Sophia e la proposta di modifica sulle sue regole d’ingaggio, avanzata dall’Italia, che vorrebbe la rotazione dei porti di sbarco delle navi.

La ministra della Difesa Elisabetta Trenta ha detto di sentirsi “delusa” dall’atteggiamento degli altri Paesi, mentre Matteo Salvini, in conferenza stampa a Venezia, ha avvertito che se l’Unione Europea rifiuta anche la richiesta di condividere gli sbarchi, il governo valuterà la possibilità di uscire dalla missione.

Una questione che sembra quindi fondamentale per l’Italia, ma secondo l’Alta rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, Federica Mogherini, l’operazione Sophia funziona, e rappresenta “solo una parte di una questione assai maggiore,” visto che le persone da essa salvate costituiscono meno del 10% del totale.

Lo scopo principale della missione militare infatti non è il salvataggio dei migranti, ma lo smantellamento “del modello di business delle reti del traffico e della tratta di esseri umani nel Mediterraneo centromeridionale.” Tuttavia, le navi che partecipano sono tenute “a svolgere attività di soccorso,” se necessario.

La diplomatica ha poi espresso l’intenzione di continuare a “garantire un approccio costruttivo” che porti a un risultato, sottolineando che “non sarà facile ma rappresenta un obbligo”, perché “perdere questo asset conquistato sarebbe un passo indietro per gli Stati membri e per l’Unione”.

Fonte: lapresse

About Ilaria Marcoccia

Giovane scrittrice, futura editor, giornalista per passione e curiosità. Sempre a caccia di una storia che valga la pena di essere raccontata

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