Xyella: non esiste ancora una cura. Tutta l’Europa è rischio

Secondo l’Autorità europea per la sicurezza alimentare non esiste ancora una cura in grado di eliminare la Xylella. Le analisi confermano che alcuni trattamenti sperimentati in questi anni possono solo ridurre i sintomi. L’Efsa aggiunge che a rischio non sono solo i Paesi del Mediterraneo, ma tutti gli Stati Ue. L’applicazione delle misure di controllo come l’eradicazione dell’albero infetto resta quindi l’unico modo per fermare il batterio.

Nel 2015 il batterio è stato identificato in Francia, in Corsica e nella regione Provenza-Alpi-Costa Azzurra. Nel 2016 è stata la volta delle Baleari, con infezione di ulivi, viti e mandorli, e di una serra in Germania.

Le piante nel focolaio tedesco sono state distrutte e il batterio eliminato, operazione resa più semplice dal fatto che si trattava di un vivaio e non di una vasta area, come accade in Puglia o nella Spagna sud-orientale, dove nel 2017 il batterio viene trovato sui mandorli nella provincia di Alicante, con l’area dell’epidemia che oggi supera i 134mila ettari.

Fonte: Ansa.it / Tgcom24.it 

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Collaboratrice La242

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