20enne malato di Leucemia muore per rara conseguenza della CAR-T Therapy

Ci siamo occupati di una nuovissima e promettente terapia cellulare contro i tumori, chiamata CAR-T Therapy, lo scorso 27 Agosto in questo articolo. L’innovativa tecnica consiste nell’isolare i globuli bianchi del paziente, individuare i Linfociti T e inserire al loro interno il frammento di DNA che reca le informazioni per produrre la proteina ibrida CAR, in modo che i linfociti T comincino a esprimerla sulla loro superficie.

A quel punto, le cellule T ingegnerizzate, trasformate in un farmaco vivente personalizzato e potenzialmente in grado di riconoscere e attivarsi contro il tumore, vengono moltiplicate e reinfuse nel paziente.

La rivista Nature Medicine riferisce che un giovane ragazzo americano di 20 anni, malato di una forma molto aggressiva di leucemia linfoblastica acuta, è morto per una rarissima e inattesa conseguenza della innovativa e molto promettente CAR-T therapy. La vicenda risale a qualche anno fa.

Dopo la diagnosi di leucemia linfloblastica acuta a cellule B il ventenne era stato sottoposto a diverse terapie standard, ma la malattia si era sempre ripresentata. Per questo motivo il giovane paziente è stato inserito in uno dei primi protocolli sperimentali con CTL019.

All’inizio per il 20enne la terapia aveva funzionato, tanto che in seguito al trattamento la leucemia è andata in completa remissione. Nove mesi dopo il ragazzo ha avuto una violenta ricaduta che ne ha causato il decesso. In questo caso la CAR-T therapy non ha potenziato e armato soltanto le cellule che dovevano combattere il cancro, ma anche una singola cellula leucemica che si è così resa invisibile all’attacco terapeutico, è rimasta nell’organismo del giovane e per mesi si è moltiplicata in modo incontrollato, provocando poi la violenta ricaduta e il suo decesso.

Fonte Corriere.it

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