Autismo: i falsi miti che ruotano intorno a questo disturbo

L’autismo viene considerata la malattia del secolo. Il primo che parla di autismo è Kanner,psichiatra austriaco, il quale lo  definisce come un disturbo caratterizzato da una mancanza profonda di attaccamento sociale fin dalla nascita o da poco dopo; oggi il DSM V -Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali – afferma che l’autismo è un ” Deficit persistente nella comunicazione sociale e nell´interazione sociale in diversi contesti, non spiegabile attraverso un ritardo generalizzato dello sviluppo manifestando dei deficit nell’area socio-emotiva e nell’area di mantenimento dei rapporti comunicativi”

Ancora oggi però a questa patologia sono affiancati dei falsi miti. Vediamoli insieme:

  1. I vaccini causano l’autismo: il legame fra il vaccino morbillo-parotite-rosolia (chiamato trivalente) e la patologia non è mai stato dimostrato ed è, di fatto, una bufala. Difatti Andrew Wakefield, il primo a sostenere l’esistenza di questo legame è finito in tribunale. La mancanza di una correlazione è stata dimostrata da numerosi studi scientifici.
  2. Gli autistici sono dei geni: 50% degli individui affetti da questa patologia ha un ritardo cognitivo e l’altro 50% presenta un quoziente nella norma.
  3. Chi è affetto da autismo non sopporta il contatto fisico: Dipende dal paziente perchè non è sempre così. Basti pensare che per alcuni soggetti il contatto fisico e il contatto visivo sono indispensabili.
  4. L’autismo non ha sintomi biologici: Il Dsa (disturbo specifico dell’apprendimento) è una patologia di tipo neurobiologica e non psicologica. Per questa motivazione la risonanza magnetica funzionale può “evidenziare” l’autismo. Il disturbo infatti crea uno sviluppo atipico di alcune aree che regolano le capacità socio-comunicative.
  5. Si può diagnosticare solo a 2 anni: La diagnosi precoce è il modo migliore per affrontare questa patologia al meglio. Generalmente l’autismo si evidenzia già nei primi 24 mesi ma già dopo un anno di vita è possibile fissare il disturbo.
  6. Le cause del disturbo autistico sono sconosciute: oggi gli scienziati sanno che l’importanza della componente genetica. Ovviamente non esiste un solo “gene dell’autismo” ma esiste un insieme di geni che interagiscono tra di loro.

Fonte Dilei.it

About Veronica Pozzi

Laurea Triennale in Servizio Sociale presso l'Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale. Laureanda magistrale in Management delle Politiche Sociali e dei Servizi Sociali presso l'Università degli Studi Roma 3.

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