Cannabinoidi derivati dal lievito di birra.La ricerca dell’Università della California

Ottenuti i primi cannabinoidi low-cost: le cellule del lievito di birra sono state trasformate in fabbriche in grado di produrre i componenti fondamentali della marjuana, accanto ad altri che non sono presenti nelle piante. Il risultato, basato sulle tecniche dell biologia sintetica, è stato possibile inserendo nel Dna del lievito i geni della Cannabis e di batteri. Pubblicata sulla rivista Nature, la ricerca si deve al gruppo di Jay Keasling, dell’università della California a Berkeley.

“I composti ottenuti, come il CBD e il THC, sono di alta qualità e hanno un costo basso”, ha rilevato Keasling. “È un modo più sicuro e più rispettoso dell’ambiente – ha aggiunto -per produrre cannabinoidi”.

Questi ultimi sono ormai utilizzati a livello terapeutico in molti Paesi ,compresa l’Italia, ma ottenerli in modo naturale è complesso e costoso perché questi composti vengono prodotti dalla pianta in piccole quantità e difficili da estrarre.

La coltivazione in campo aperto richiede inoltre grandi quantità di acqua e fertilizzanti e quella in serra è molto costosa perché richiede molta energia per luce e ventilazione.

Fonte: Ansa.it 

About Veronica Pozzi

Laurea Triennale in Servizio Sociale presso l'Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale. Laureata magistrale in Management delle Politiche Sociali e dei Servizi Sociali presso l'Università degli Studi Roma 3.

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