Gli Tsunami possono verificarsi anche in Italia

Gli tsunami possono verificarsi anche nel Mediterraneo. In Italia ci sono diverse zone dove maggiore è la probabilità: sono la Sicilia orientale, la Calabria ionica, il Golfo di Taranto e il Salento. Lo indica la prima mappa di pericolosità degli tsunami generati da terremoti nel Mediterraneo, Atlantico nord-orientale e mari connessi (la cosiddetta area NEAM), realizzata nel progetto europeo TSUMAPS-NEAM, coordinato dall’Ingv (Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia).

Oltre all’Italia, le altre zone del Mediterraneo a rischio tsunami sono Egitto e Libia. Anche se non hanno forti fonti sismiche, la probabilità che onde altre un metro arrivino sulle loro coste è molto maggiore del pericolo che corrono Sud Italia, Grecia, Turchia e Cipro, che sono più vicine alle zone sismiche più attive della regione.

Nel Mediterraneo le tre zone che possono generare i terremoti più forti, e quindi anche gli tsunami più grandi, sono “l’arco ellenico, cioè la zona che va da Cefalonia a Rodi, l’arco di Cipro, che arriva fino al Libano, e l’arco Calabro“, precisa Basili.

In Italia la “maggiore pericolosità si ha nella Sicilia orientale e nello Stretto di Messina, in Salento, Calabria ionica e Basilicata“, prosegue. Nel Mediterraneo occidentale altre zone di pericolosità, seppur minore, sono Sardegna meridionale, Sicilia e Mar Ligure perché ci sono delle faglie attive sulla costa nordafricana.

Fonte: Skytg24.it

About Veronica Pozzi

Laurea Triennale in Servizio Sociale presso l'Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale. Laureata magistrale in Management delle Politiche Sociali e dei Servizi Sociali presso l'Università degli Studi Roma 3.

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