I videogiochi possono aiutare coloro che sono affetti da dislessia

Uno studio condotto dall’Università di Padova ha dimostrato che i videogiochi possono aiutare i bambini dislessici nell’apprendimento.

La ricerca, effettuata con un campione di 18 soggetti dell’età media di 9 anni, ha svelato che due settimane utilizzando dei videogiochi di genere sparatutto (come, ad esempio, Fortnite) possono essere efficaci quanto un intero anno di sviluppo, aumentando la memoria uditiva e le capacità di lettura nei bambini affetti da dislessia.

La Dislessia comporta difficoltà di grado lieve, medio o severo nella lettura e nella comprensione dei testi e dei numeri, nella memorizzazione delle definizioni, nella memorizzazione dei termini specifici.

I bambini con Dislessia spesso hanno avuto difficoltà di linguaggio nei primi tre anni di vita: può trattarsi di bambini che hanno imparato a parlare verso i due anni, altre volte invece hanno imparato verso l’anno ma poi il loro linguaggio è rimasto povero, oppure non hanno mai pronunciato bene le parole, o hanno continuato ad usare frasi costruite in modo non del tutto corretto.

Il training condotto dai ricercatori Sandro Franceschini e Sara Bertone si è concentrato sulla stimolazione visuo-attentiva con un miglioramento della velocità di lettura e della memoria a breve termine.

Fonte: Tgcom24.it

About Veronica Pozzi

Laurea Triennale in Servizio Sociale presso l'Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale. Laureanda magistrale in Management delle Politiche Sociali e dei Servizi Sociali presso l'Università degli Studi Roma 3.

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