Influenza: il picco è atteso per la fine di gennaio

Feste natalizie rovinate dall’influenza. Un milione e mezzo gli italiani che sono stati colpiti finora dal virus. Il livello di incidenza in Italia è pari a 4,2 casi per mille abitanti. I più colpiti sono i bambini e gli anziani. Il numero di casi stimati in questa settimana è pari a circa 256.000.

I dati vengono della rete Influnet coordinata dall’Istituto superiore di sanità (Iss)

Ad essere colpiti maggiormente sono i bambini al di sotto dei 5 anni, tra i quali si osserva un’incidenza pari a 11,1 casi per mille assistiti. Si va dunque, per la fascia di età pediatrica, verso un’intensità media dell’influenza, stabilita nella soglia pari a 12,89 casi per mille assistiti. Umbria, P.A. di Trento, Abruzzo e Sicilia le Regioni più colpite.

Al momento, anche se siamo entrati nella fase epidemica – spiega Gianni Rezza ( Direttore Dipartimento malattie infettive) – l’andamento dei casi è più a rilento rispetto alla scorsa stagione, pur rilevandosi un aumento. I virus influenzali che stanno circolando maggiormente sono l’AH3N2, che colpisce maggiormente gli anziani, e l’AH1N1, virus che è stato responsabile della pandemia influenzale del 2009. Ma il fatto che l’aumento dei casi proceda più a rilento – chiarisce – puo’ dipendere da vari fattori, come la suscettibilità della popolazione o la mutazione dei virus“.

SEGNI E SINTOMI – Brividi di febbre, dolori articolari, tosse e debolezza sono i sintomi che accompagnano l’esordio della sindrome influenzale. Prevenire è meglio che curare, si dice, il vaccino rappresenta l’arma a disposizione.

Ma per chi ha rinunciato alla profilassi, e si trova adesso alla prese con il tipico malessere, occorre seguire scrupolosamente le indicazioni del medico: riposo a letto, reidratazione con bevande calde, farmaci antifebbrili, calmanti della tosse e mucolitico, emollienti e balsamici, cautele per evitare di incorrere nelle complicanze come bronchiti e broncopolmoniti, otiti e acufeni (l’infiammazione a livello di nervo acustico, accompagnata da fischi e calo dell’udito, è purtroppo un inconveniente più frequente di quanto non si creda).

Fonte: Tgcom24.it / Quotidiano.net

About Veronica Pozzi

Laurea Triennale in Servizio Sociale presso l'Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale. Laureanda magistrale in Management delle Politiche Sociali e dei Servizi Sociali presso l'Università degli Studi Roma 3.

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